
La mascherina non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie. A dirlo è una guida emanata dal Ministero della Salute. Tuttavia molte persone in questo momento la stanno utilizzando se costrette ad uscire di casa. Ma come va indossata? E soprattutto, dove e quando bisogna togliersela? Ecco una guida pensata a posta per te!
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Coronavirus: come usare la mascherina
Il Ministero della Salute ha inoltrato alla popolazione delle indicazioni atte a diminuire la diffusione del Coronavirus. Oltre alle raccomandazioni di stare distanti un metro dall’interlocutore e lavare spesso le mani anche il consiglio di indossare una mascherina. Da come, dove e quando va usata? Ecco tutto quello che bisogna sapere:
Prima di indossare la mascherina, lava le mani con acqua e sapone o con prodotti a soluzioni alcolica
Quando la indossi assicurati che aderisca bene al volto e di aver coperto bocca e naso
non toccarla più una volta indossata. Se questo accade, lava subito le mani
Utilizza maschere mono-uso: quando ti accorgi che diventa umida devi gettarla e sostituirla con un’altra
Togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore. Una volta fatto, gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani
Mascherine: quali proteggono e quali no
Come riportato sul Corriere.it,
Virginio Galimberti, Rappresentante dell’Associazione Ambiente e Lavoro presso UNI e presidente della sottocommissione UNI “
Dispositivi di protezione individuale”, ha aiutato i cittadini a distinguere le varie mascherine. Le mascherine filtranti richieste per proteggersi dal virus sono quelle regolate dalla norma europea UNI EN 149. Che cosa significa? Bisogna munirsi di mascherine FFP2 o FF3 con efficienza filtrante del 92% e 98% rispettivamente. Marco De Nardi, presidente della sottocommissione UNI “
Dispositivi medici non attivi, dispositivi di trasfusione, valutazione biologica”, si è espresso, invece, sulle mascherine medicali: “
La UNI EN 14683 prevede che esse possano anche essere indossate da pazienti infetti per ridurre il rischio di propagazione di infezione in situazione di epidemia o di pandemia. La norma individua tre tipi di mascherine, Type I, Type II e Type IIR, che si differenziano per efficacia di filtrazione batterica pari a 95% , 98% e 98% con anche protezione alla penetrazione di schizzi di fluidi corporei. Dopo l’utilizzo tali mascherine, essendo oggetti potenzialmente contaminati, esse devono essere immediatamente smaltite evitando di porre le stesse a contatto con altre parti del corpo che potrebbero divenire così anch’esse contaminate”.
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