
Un minimo di 40 anni di carcere, fino all'ergastolo. È la condanna inflitta a Duane "Keffe D" Davis, ritenuto il mandante dell'omicidio del rapper Tupac Shakur, ucciso a Las Vegas nel 1996.
Il fatto risale a ormai più di 30 anni fa: il 7 settembre il cantante fu colpito da quattro proiettili sparati da un'auto in corsa, nei pressi della Las Vegas Strip, poco dopo aver assistito all'incontro di pugilato tra Mike Tyson e Bruce Seldon. Dopo sei giorni di agonia, il rapper si spense il 13 settembre, all'età di 25 anni.
Davis, 63 anni, ex esponente di una gang, ha ricevuto la sentenza due mesi dopo il verdetto che lo aveva già riconosciuto colpevole di omicidio di primo grado.
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Keffe D sconterà almeno 40 anni di carcere
La giuria aveva riconosciuto Davis colpevole di omicidio di primo grado con uso di arma letale. La sentenza definitiva ha fissato una pena che va da un minimo di 40 anni all'ergastolo.
Anche considerando il periodo di detenzione già scontato, Davis non potrà ottenere la libertà condizionale prima di aver compiuto 100 anni. In pratica, per lui il carcebre sarà a vita. I suoi avvocati hanno già annunciato che impugneranno la condanna.
Davis era un leader dei South Side Compton Crips
Prima dell'arresto, Duane Davis era un ex leader della gang South Side Compton Crips, attiva nell'area di Los Angeles.
Nel 2019, nella sua autobiografia, Davis aveva scritto di essere stato uno dei pochi testimoni oculari dell'omicidio di Tupac, ammettendo di trovarsi nella Cadillac da cui partirono gli spari. È rimasto, a oggi, l'unica persona mai incriminata per la morte del rapper.
Le udienze sono andate avanti per due settimane, concentrandosi soprattutto sulle interviste e sulle dichiarazioni rilasciate da Davis negli anni.
Tupac è morto sei giorni dopo l'agguato a Las Vegas
Il 7 settembre 1996 Tupac Shakur fu colpito da quattro proiettili sparati da un'auto in corsa, nei pressi della Las Vegas Strip, poco dopo aver assistito all'incontro di pugilato tra Mike Tyson e Bruce Seldon.
Il rapper morì sei giorni dopo, il 13 settembre 1996 alle 16:03, all'University Medical Center, per le conseguenze delle ferite riportate. Aveva 25 anni.
Orlando Anderson è indicato come esecutore materiale
Secondo quanto emerso durante il processo, l'omicidio sarebbe nato da un desiderio di vendetta di Davis, dopo che Tupac aveva picchiato il nipote, Orlando Anderson, membro della stessa gang dei South Side Compton Crips.
Anderson è indicato come il possibile autore materiale degli spari, ma non fu mai accusato formalmente: morì in una sparatoria tra gang nel 1998.
Le ricostruzioni emerse in aula hanno escluso un collegamento diretto con la rivalità tra i rapper della West Coast e della East Coast, che a lungo era stata considerata la pista principale.
L'arresto di Davis è arrivato nel 2023
Davis è stato arrestato e incriminato il 29 settembre 2023 per l'omicidio di Tupac Shakur. Fu la sua stessa autobiografia del 2019 a spingere la procura a riaprire e approfondire le indagini sul caso.
La giuria lo ha riconosciuto colpevole nell'agosto 2026, prima della sentenza definitiva arrivata a ottobre.