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Fonte foto: Leggo

C’è chi si allena per correre più veloce, chi per saltare più in alto e chi, a quanto pare, per sputare un nocciolo di ciliegia il più lontano possibile.

Succede a Celleno, in provincia di Viterbo, dove domenica 7 giugno 2026 torna uno degli appuntamenti più curiosi della Tuscia: il Campionato dello Sputo del Nocciolo di Ciliegia, organizzato nell’ambito della tradizionale Festa delle Ciliegie.

L’appuntamento è fissato alle 17:00 presso lo Sputodromo, nei giardini pubblici comunali; le iscrizioni apriranno sul posto dalle 16:30

Una gara che fa sorridere già dal nome, ma che negli anni è diventata un piccolo rito locale. Con tanto di categorie, regolamento, giudici, record da inseguire e pubblico pronto a misurare ogni centimetro.

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Fonte foto: ViterboNews

Indice

  1. Come funziona il Campionato dello Sputo del Nocciolo
  2. Il record da superare
  3. Gabriele Ciancuto e la fisica dello sputo
  4. Chi è Gabriele Ciancuto

Come funziona il Campionato dello Sputo del Nocciolo

La regola base è semplice: si prende una ciliegia, si tiene il nocciolo in bocca e lo si sputa il più lontano possibile. Facile a dirsi, molto meno a farsi.

La competizione prevede tre categorie: bambini, donne e uomini. I partecipanti si sfidano nello Sputodromo, la struttura dedicata alla gara, e i vincitori vengono premiati sul palco principale della Festa delle Ciliegie.

Il campionato ha anche regole precise. Nelle edizioni precedenti, la gara prevedeva due tentativi per ogni concorrente, senza rincorsa, considerando il lancio più lungo e includendo anche il rotolamento del nocciolo. Il lancio, invece, viene annullato se il concorrente inghiotte il nocciolo.

Insomma, più che una semplice gag da festa di paese, è una disciplina con le sue tecniche. E con un obiettivo piuttosto chiaro: battere il record.

Il record da superare

A Celleno il nome da battere è quello di Mauro Chiavarino, pluricampione locale e primatista italiano ed europeo, che nel 2018 ha raggiunto la misura di 22,80 metri.

Il record mondiale, invece, è ancora più lontano: 28,51 metri, stabilito dall’americano Brian “Young Gun” Krause all’International Cherry Pit-Spitting Championship di Eau Claire, in Michigan.

Quindi sì, fa ridere. Ma se pensavi che bastasse soffiare forte e sperare nella fortuna, forse ti sbagliavi. Per arrivare a certe distanze servono polmoni, tecnica, mira e - a quanto pare - anche un po’ di fisica.

Gabriele Ciancuto e la fisica dello sputo

La vera novità, quest’anno, è proprio qui. Accanto alla gara, arriva anche “Snoccioliamo la Scienza!”, l’iniziativa guidata da Gabriele Ciancuto, giovane divulgatore scientifico di Amelia, con origini cellenesi.

Gabriele porterà la scienza dentro una delle sfide più strane e popolari del territorio, spiegando ai bambini e alle famiglie cosa c’entrano traiettorie, forze, angoli e velocità con lo sputo del nocciolo. Perché, anche se sembra solo un gioco, dietro ogni lancio ci sono leggi fisiche molto precise.

Per far volare un nocciolo il più lontano possibile non basta la forza. Conta l’angolo di uscita, conta la velocità iniziale, conta la direzione, conta perfino il modo in cui il nocciolo rimbalza e rotola dopo l’impatto a terra.

Chi è Gabriele Ciancuto

Gabriele Ciancuto è nato nel 2011, vive ad Amelia, in Umbria, ed è stato nominato Alfiere della Repubblica per il suo impegno nel rendere la scienza accessibile ai più piccoli.

Nella motivazione ufficiale del Quirinale si legge che prova ad appassionare i bambini alla scienza con spontaneità e tenacia, usando un linguaggio semplice per affrontare materie complesse.

Nonostante la giovane età, ha già pubblicato libri scientifici per bambini, tra cui testi dedicati al sistema solare, alla fisica, alla chimica e al corpo umano. A Celleno, però, la sua divulgazione prende una forma particolarmente originale: trasformare una gara popolare in un esperimento a cielo aperto. 

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