
La sera prima un po' di nausea e un fastidioso ronzio alle orecchie, il mattino dopo l'incredibile scoperta: nessuna voce maschile era più percepibile. È l'incubo - o, come ha ironizzato qualcuno sul web, un sogno irrealizzabile - vissuto da Chen, una ragazza di 24 anni residente a Xiamen, in Cina.
Tutto è iniziato in un giorno come gli altri. Appena sveglia, Chen si rende conto di non riuscire in alcun modo a sentire la voce del suo fidanzato, che le stava parlando proprio lì accanto a lei. Nel panico più totale, la giovane si precipitata all'ospedale cittadino di Qianpu. E a quel punto tutto ha trovato una spiegazione.
Arrivata al Pronto Soccorso, la situazione si è delineata in tutta la sua assurdità. Chen riusciva a sentire e a conversare in modo impeccabile con la dottoressa Lin Xiaoqing, la specialista otorinolaringoiatra che l'aveva presa in cura, ma era "sorda" alle parole dei pazienti o degli infermieri uomini che entravano nella stanza.
La diagnosi dell'esperta non ha lasciato dubbi: la ragazza è stata colpita da una condizione rarissima nota come Reverse-Slope Hearing Loss (RSHL): la cosiddetta ipoacusia a bassa frequenza.
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Cos'è la Reverse-Slope Hearing Loss?
Mentre la perdita dell'udito più comune - quella legata all'invecchiamento o ai traumi acustici prolungati, per intenderci - colpisce prima i suoni acuti e ad alta frequenza, la RSHL funziona esattamente al contrario. Chi ne soffre "taglia" in automatico i suoni bassi e profondi.
Poiché le voci maschili hanno generalmente una frequenza molto più bassa rispetto a quelle femminili, per la signorina Chen gli uomini erano letteralmente finiti in modalità "muto".
Ma c'è poco da scherzare: chi è affetto da RSHL fa fatica a sentire anche rumori ambientali importanti come il rombo di un tuono, il ronzio del frigorifero o il motore di un'automobile in avvicinamento, rendendo il disturbo molto pericoloso se si cammina per strada.
La causa scatenante? Il troppo stress
Come è possibile perdere l'udito selettivo da un giorno all'altro? Secondo l'équipe medica, la colpa nel caso di Chen sarebbe da attribuire a un mix letale di esaurimento fisico e mentale.
La ragazza, infatti, aveva fatto le ore piccole per molti giorni consecutivi a causa del lavoro, accumulando un forte deficit di sonno e uno stress estremo. Questo sovraccarico psicofisico avrebbe alterato la pressione dei fluidi nell'orecchio interno, mandando in "tilt" il suo sistema uditivo.
Il lieto fine e l'ironia dei social
Appena diffusa, la notizia ha fatto il giro del mondo, scatenando un'ondata di ironia sui social network. Tra i commenti ai vari articoli, non sono mancate donne che hanno scherzato chiedendo se fosse possibile "contrarre" volontariamente questa patologia per potersi finalmente isolare dai colleghi fastidiosi o dai compagni molesti.
Fortunatamente per Chen, la vicenda ha avuto un lieto fine. La RSHL, se diagnosticata tempestivamente (i medici consigliano di intervenire entro 48 ore dall'esordio dei sintomi), è curabile.
Con le giuste terapie e l'assoluto divieto di affaticarsi, la ragazza ha recuperato il 100% dell'udito, tornando a sentire - volente o nolente - anche le parole del fidanzato.
Ma la sua storia rimane un monito chiaro per tutti gli stacanovisti (studenti sotto esame, festaioli, ecc): tirare troppo la corda e rinunciare al sonno può tirare brutti, e silenziosissimi, scherzi.