
Ora è troppo, anche per lui! Questo è l'ultimo di una lunga serie di episodi nei quali la squadra inglese ha dimostrato di sostenere apertamente il giovane campioncino inglese Lewis Hamilton. E quindi Alonso, come un consumato genio del crimine, rimane per 10 secondi di troppo nella piazzola impedendo il cambio gomme di Hamilton. Per il quale risultano fatali e gli impediscono di compiere il suo ultimo tentativo.
Invece Alonso conquista la pole position e sorride sornione ai giornalisti in conferenza stampa. Ma si tratterà di una vittoria di Pirro, visto che il suo compagno di squadra, un po' come il primo della classe maltrattato dal bulletto di turno, va dai commissari di pista a denunciare l'accaduto. Della serie: "Mamma, mi ha fatto la bua...". Ed il bello è che i commissari, invece di lasciar correre, hanno convocato Alonso e Ron Dennis, il capo della scuderia, che cercava invano di difendere Alonso ed anzi accusava il suo pupillo Hamilton di non aver rispettato gli ordini.
La mattina seguente, e qui siamo veramente al grottesco, Bernie Ecclestone, colui che detiene i diritti televisivi della Formula 1, ha convocato i piloti con i rispettivi padri! Sì avete capito bene, con i loro genitori, un po' come a skuola la combinate grossa! Solamente che qui si tratta di giovani, ma pur sempre maturi perché gli danno in mano dei bolidi che vanno a 300 km/h... O no? Visti gli ultimi episodi sarebbe da pensarci.
Alla fine Hamilton vince la gara e consolida la sua leadership nel mondiale, che a questo punto rischia seriamente di vincerlo. Alonso giunge quarto e non perde troppi punti, rimanendo ancora in gioco.
Sta di fatto che questa sta diventando una delle rivalità più accese degli ultimi tempi. Il problema è che sta degenerando, e dall'umorismo che traspare nel simpatico spot della Mercedes, si sta passando a vere e proprie "bastardate". Chissà se con questa pubblicità, girata qualche settimana fa quando i due ancora si parlavano, non se la siano un po' tirata?