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Immagina di scrivere un messaggio all’intelligenza artificiale: "Trovami un appartamento", "controlla il mio volo", "sistema questo codice" oppure "avvisami quando il mio ex torna single".

Poi chiudi la chat e vai avanti con la tua giornata. L’AI continua a lavorare in background, apre siti, utilizza strumenti esterni e ti ricontatta quando ha concluso.

È la promessa di Folk, l’assistente personale sviluppato da Nozomio, startup fondata dal giovanissimo Arlan Rakhmetzhanov e sostenuta da Y Combinator.

Le sue demo sono diventate virali perché mostrano un’intelligenza artificiale molto diversa dal classico chatbot che risponde alle domande: Folk vuole diventare una specie di collaboratore digitale sempre attivo.

Indice

  1. Prima una precisazione: l’AI virale si chiama Folk, non Nia
  2. Chi è Arlan Rakhmetzhanov
  3. L’AI che vive nei messaggi e lavora mentre dormi
  4. La funzione virale: “Avvisami quando il mio ex torna single”

L’AI che vive nei messaggi e lavora mentre dormi

Folk vive dentro iMessage, Telegram e WhatsApp, possiede una memoria persistente e utilizza un computer virtuale per eseguire attività su internet.  L’interfaccia è volutamente semplice: invece di aprire una nuova app e imparare comandi particolari, l’utente scrive a un numero come farebbe con una persona.

L’assistente può ricordare conversazioni precedenti, programmare attività future e continuare a eseguire un incarico anche dopo la chiusura della chat.

Tra gli esempi ufficiali compaiono la prenotazione di un tavolo, il monitoraggio dei voli, la ricerca di appartamenti, la gestione di promemoria e la preparazione di messaggi.

Ogni account dispone, secondo Nozomio, di una propria macchina virtuale nel cloud. Questo permette all’agente di utilizzare browser e strumenti esterni, invece di limitarsi a produrre una risposta testuale.

È qui che cambia davvero il rapporto con l’AI. A un chatbot chiedi come prenotare un ristorante. A un agente dici quale ristorante vuoi, e lui prova a completare la prenotazione.

Chi è Arlan Rakhmetzhanov

Arlan Rakhmetzhanov viene da Almaty, in Kazakistan, e ha iniziato a costruire progetti legati all’intelligenza artificiale durante il liceo.

Ha fondato Nozomio a 17 anni e in seguito ha lasciato la scuola per dedicarsi completamente alla startup. Prima di essere accettato aveva già inviato due candidature senza successo a Y Combinator, uno degli acceleratori più conosciuti della Silicon Valley. È entrato nel batch estivo del 2025 a 18 anni.

La società ha poi raccolto complessivamente 6,2 milioni di dollari da fondi e investitori come CRV, BoxGroup, LocalGlobe, Y Combinator e Paul Graham. 

La funzione virale: “Avvisami quando il mio ex torna single”

Il passaggio che ha attirato maggiormente l’attenzione non riguarda codice, viaggi o mercati finanziari.

Nel video promozionale di Folk, Rakhmetzhanov scrive all’assistente: "Avvisami quando il mio ex torna single". L’agente risponde come se potesse iniziare a monitorare la situazione e ricontattare l’utente al momento giusto.

Un’altra demo mostra Folk mentre analizza il profilo Instagram di una persona, cerca di scoprirne il cibo preferito e organizza un appuntamento.

La scena è costruita per far sorridere e diventare virale. Non dimostra che l’AI possa accedere a conversazioni private o a informazioni nascoste. L’attività plausibile consiste nel monitorare segnali pubblicamente visibili, come cambiamenti nei profili, nuovi post o altre informazioni disponibili online.

Rimane comunque una zona delicata. Automatizzare l’osservazione continua dell’attività digitale di un’altra persona può trasformare una battuta in una forma invasiva di sorveglianza. La possibilità tecnica non rende automaticamente appropriato ogni utilizzo.

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