Federico Bianchetti
Autore
fiore arancione

Se pensavi che dopo due serate il Festival di Sanremo si fosse già esaurito in termini di spettacolo, drama e momenti clou, la terza serata ti avrà senza dubbio fatto ricredere.

Abbiamo avuto di tutto: Eros Ramazzotti e Alicia Keys che si innamorano sul palco in anteprima mondiale, Mogol commosso nel ricordo delle canzoni di Battisti e Mina, Laura Pausini che vuole portare la pace nel mondo quindi - qui sì - Miss Italia spostati proprio. Fin qui, il Sanremo istituzionale che ti aspetti.

Poi c’è tutto il resto. Fru dei The Jackal che irrompe sul Suzuki Stage ballando come se non ci fosse un domani. Vincenzo De Lucia nei panni di Maria De Filippi che organizza un falò di confronto tra Andrea Pucci ed Elly Schlein, una frase che, scritta così, sembra un errore di battitura ma è tutto vero.

E fuori dall'Ariston? Ancora meglio. Ecco i momenti clou del terzo giorno di fatiche a Sanremo 2026!

Indice

  1. Dargen D'Amico vs Codacons: il caso del fiore arancione
  2. Elettra Lamborghini scappa a Montecarlo
  3. Momenti clou sul palco
  4. Gag e siparietti
  5. Nuove Proposte: bene Filippucci ma dove sono i premi di Angelica?
  6. Chi sarà il prossimo direttore artistico di Sanremo? Elisa in pole position

Dargen D'Amico vs Codacons: il caso del fiore arancione

La polemica è scoppiata dopo la seconda serata, ma ha tenuto banco anche durante la terza. Il Codacons ha presentato un esposto all'Agcom accusando Dargen D'Amico di aver fatto pubblicità occulta ad Aperol portando sul palco un fiore arancione.

Il regolamento del FantaSanremo prevedeva infatti un bonus da 10 punti per chi portasse un fiore di quel colore - uno dei premi sponsorizzati proprio da Aperol.

La risposta di Dargen in conferenza stampa è stata piccata: "Non ho accordi con Aperol. Non ho accordi con nessuno. Ho indossato un fiore. Non mi pare che i fiori siano proprietà privata per il momento. Mi dispiace se ho dato l'immagine sbagliata di uno che beve l'Aperol perché a me non piace"

E rivolgendosi ai giornalisti: "Ma prima di scrivere queste cose fate delle verifiche? C'era un logo? C'era un brand? Tu stai facendo pubblicità a un'azienda."

Il Codacons ha però replicato duramente: a smentire l'artista sarebbero le stesse pagine social di Aperol Italia, che nei giorni del festival erano piene di immagini di gerbere arancioni - lo stesso fiore portato da Dargen - e che aveva persino pubblicato una storia su Instagram riferendosi alla sua esibizione.

Il Codacons ha poi fatto notare che Dargen risultava al secondo posto nella classifica del FantaSanremo con 260 punti, il che rende difficile credere che non conoscesse i bonus legati ai brand sponsor.

La conferenza è poi degenerata su un secondo fronte: il cantante ha accusato l'Ansa di aver pubblicato una foto "malamente falsificata con l'intelligenza artificiale" della polizia di Stato durante gli scontri di Torino per la chiusura di Askatasuna.

Una giornalista dell'Ansa ha precisato che la foto era stata presa dal profilo ufficiale della polizia, e Dargen ha chiuso la discussione con un sarcastico "Evidentemente no", insinuando - non troppo velatamente - che nemmeno la polizia fosse una fonte attendibile e che più di qualche giornalista si lasciasse intortare dalle fake news pur di fare click.

Elettra Lamborghini scappa a Montecarlo

La saga dei "festini bilaterali" è diventata il tormentone social di questo Sanremo 2026. Dalla prima notte, Elettra si è lamentata sui social della musica a tutto volume proveniente dai locali vicino al suo hotel, e aveva scritto su X: "Fate abbassare la musica ai festini di fianco agli hotel dove alloggiano i cantanti".

Il giorno dopo, alle 3.16 di notte, si è sfogata anche su Instagram: "Raga, sono le 3 del mattino, con tutto il rispetto abbassate il volume ai festini accanto a dove alloggiano gli artisti. Noi ci sbattiamo dalla mattina alla sera, con interviste, prove di qua e di là, arriviamo la sera che siamo stanchi morti mentalmente e fisicamente."

Il caso era già diventato virale, tanto che in alcuni video la cantante veniva vista aggirarsi per le vie di Sanremo con un cuscino da viaggio al collo, ripetendo "Non riesco a dormire", e in altri chiamava addirittura i carabinieri chiedendo aiuto.

La questione era finita persino sul palco dell'Ariston: "Se non smettono coi festini bilaterali scendo giù col megafono", aveva detto tra gli applausi.

La svolta è arrivata dopo la terza serata: Elettra ha annunciato sui social "Stasera vi frego... vado a dormire a Montecarlo. Tiè'", una ritirata strategica oltreconfine per garantirsi le ore di silenzio necessarie.

Lieto fine? Nemmeno per sogno. Anche a Montecarlo la tranquillità è durata poche ore. In un nuovo video ha aggiornato i follower: "Non potete capire… mi sono messa a letto con il mio maschione e c'è un focolaio anche a Montecarlo, ma come si permettono???".

Momenti clou sul palco

Il momento più virale è stato sicuramente quello di Fru (The Jackal), ormai inseparabile “mascotte” dei The Kolors: è entrato in scena coperto da un mantello e ha fatto il suo iconico balletto sul palco del Sukuki Stage a fianco di Stash, strappando sorrisi a tutti davanti alla TV.

Eros Ramazzotti è stato il grande ospite della serata, introdotto dalla voce di Pippo Baudo, e ha fatto cantare l'Ariston con "Adesso tu". Poi, in un duetto in anteprima mondiale, si è esibito con Alicia Keys sulle note de "L'Aurora".

La Keys ha cantato anche in italiano, dichiarando: "Io amo l'Italia, sono felicissima di essere qui".

Certo, forse si poteva fare di più. Chiedere a una delle più grandi cantanti degli ultimi 30 anni di cantare una canzone (non sua) in italiano non è proprio il massimo. Ancora più avvilente chiederle di intonare un pezzo a cappella dove lei canta giusto il ritornello.

Intendiamoci, “Empire State of Mind” è un pezzo iconico ma - appunto - è un brano di Jay-Z.

E stendiamo un velo pietoso sul messaggio di pace della Pausini che ieri ricordava più una aspirante concorrente di Miss Italia dei tempi d’oro. 

Momento iconico, invece, il premio alla carriera a Mogol, a pochi mesi dai 90 anni: sul palco sono scorse le immagini e le voci di Lucio Battisti, Mina e Renato Zero. Ha anche ricevuto una targa SIAE per il deposito della sua prima canzone del 1960.

Gag e siparietti

Vincenzo De Lucia - imitatore della Pausini - è tornato nei panni di Maria De Filippi, e la gag è stata esilarante: ha simulato il "falò di confronto tra Andrea Pucci ed Elly Schlein", riferendosi alla polemica che ha portato Pucci a rinunciare alla co-conduzione. Ha poi letto una lettera anonima indirizzata al prossimo conduttore Rai, con un richiamo palese a Stefano De Martino.

Ubaldo Pantani è salito sul palco nei panni di Lapo Elkann, con un abito tricolore.

In prima fila all'Ariston è apparso Ferdinando De Giorgi, CT della nazionale maschile di pallavolo campione del mondo 2025, poi chiamato sul palco da Conti per lanciare i prossimi Europei che partiranno da Napoli.

Nuove Proposte: bene Filippucci ma dove sono i premi di Angelica?

Il vincitore delle Nuove Proposte è Nicolò Filippucci, in modo piuttosto a sorpresa rispetto ad Angelica Bove, che aveva conquistato sia la critica che la sala stampa. Tra i flop segnalati, la mancata consegna in diretta dei premi ad Angelica Bove, per ragioni mai chiarite.

Chi sarà il prossimo direttore artistico di Sanremo? Elisa in pole position

La terza serata ci ha lasciato anche con qualche spunto - involontario o meno - sul futuro del Festival. Perché prima ancora di chiedersi chi condurrà Sanremo 2026, bisognerà rispondere a una domanda più strutturale: che tipo di Sanremo vogliamo?

Il modello Conti e quello Amadeus prima ancora - conduttore e direttore artistico nella stessa persona - ha funzionato, e i numeri lo confermano. Ma concentrare tutto il potere creativo e televisivo in un'unica figura è una scelta che ha pro e contro evidenti.

Se il conduttore è bravo, il Festival gira come un orologio. Se qualcosa va storto, non c'è nessuno con cui dividersi la colpa - né il merito.

L'alternativa sarebbe tornare alla separazione dei ruoli, come ai tempi in cui il direttore artistico lavorava nell'ombra e il conduttore era il volto. Un modello più bilanciato, forse, ma anche più dispersivo, e storicamente più soggetto a frizioni interne.

Sul nome, il toto-conduttore è già partito. La gag di Vincenzo De Lucia nei panni di Maria De Filippi - con tanto di lettera anonima indirizzata al "prossimo conduttore Rai" - sembrava un riferimento tutt'altro che velato a Stefano De Martino, il nome che circola con più insistenza.

D'altronde, il suo show Affari Tuoi ha dominato gli ascolti per mesi, e la Rai difficilmente ignora chi porta i numeri.

Occhio anche all’ottimo Gianluca Gazzoli che ha dato prova di grande maturità proprio durante questa edizione. Se fosse per gli stessi cantanti, più di qualcuno non ha dubbi.

Durante la conferenza stampa di ieri, infatti, sia Arisa che il gruppo delle Bambole di pezza hanno proposto Elisa come direttrice artistica di Sanremo. “Quando guardo Elisa io ci vedo la musica” ha spiegato Arisa.

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