
È già stata definita la scena più toccante di questi Giochi olimpici invernali. Protagonista il norvegese Atle McGrath, sciatore 25enne impegnato nello slalom maschile sulle piste di Bormio.
Primo dopo la prima manche della gara maschile di Milano-Cortina 2026, disputata sotto una nevicata intensa, era sceso nella seconda run, trovando condizioni meteo sensibilmente più favorevoli. Tutti i pronostici erano dalla sua parte.
Eppure, dopo poche porte, commette l'errore fatale ed esce di pista. La reazione è immediata e straziante: lo sciatore scaraventa via i bastoncini, si libera dei parastinchi e degli sci, e si dirige verso il bosco ai margini della pista Stelvio, dove si lascia cadere nella neve in preda alla disperazione.
La caduta e la disperazione
Lo hanno poi recuperato con una motoslitta e portato a valle: lo sciatore norvegese, 25 anni, nato nel Vermont da papà americano, Felix, sciatore anche lui e mamma di Oslo, ha perso il nonno materno nel giorno della cerimonia di apertura dei Giochi. E per questo ha corso col lutto al braccio.
Solo che la giornata non è andata esattamente come sperava. Atle Lie McGrath, che si era classificato primo dopo la prima run in slalom speciale maschile, era infatti il favorito per l’oro finale.
L’atleta poco dopo la partenza ha però inforcato un porta: ha cioè commesso un errore tecnico per il quale uno sci passa dalla parte sbagliata del palo.
Travolto dalla delusione, il norvegese non è riuscito a trattenere la propria rabbia e si è abbandonato a una reazione di frustrazione incontenibile. McGrath si è fermato a metà discesa, ha scagliato via i bastoncini e si è liberato degli sci.
Dopodiché, lasciati i propri attrezzi sul posto, si è addentrato nel bosco che costeggia la pista Stelvio a Bormio, lasciandosi cadere sulla neve sconfortato, per poi rialzarsi e allontanarsi ulteriormente, sempre più solo con la propria amarezza.
"Volevo allontanarmi da tutto e tutti": lo sfogo di McGrath
Ai microfoni de La Repubblica ha detto: “È stato un misto di shock e sensazioni surreali per quello che è accaduto dalla caduta in poi, non ho mai provato niente di simile prima d’ora nella mia vita. È stata durissima.
«Volevo allontanarmi da tutto e tutti, pensavo che avrei trovato un po’ di pace e tranquillità, avevo solo bisogno di un po’ di tempo per me stesso invece non è stato possibile, mi sbagliavo completamente, perché sono arrivati tutti, i fotografi e la polizia mi hanno trovato”.