
L’era dell’Xbox - almeno così come la conosciamo - potrebbe essere giunta alla fine. Seamus Blackley - letteralmente il papà di Xbox, quello che nel 2001 ha convinto Bill Gatbes a buttarsi nel mercato console - ha detto chiaro e tondo che il brand starebbe per essere "sunsetted".
Traduzione: mandato in pensione, per far spazio alla transizione verso un futuro tutto AI e cloud.
Xbox va in pensione (ma non subito): ecco il nuovo prototipo in cantiere
Il quadro che emerge dalla dichiarazione di Blackley è questo: entro il 2027 potrebbe arrivare un dispositivo next-gen basato su Windows - pensalo come un ibrido tra una console e un PC da gaming. La bomba? Potrebbe supportare store di terze parti, Steam incluso.
E qui sta il punto che nessuno vuole dire ad alta voce: Xbox ha perso la guerra delle console. PS5 ha stravinto questa gen, il Game Pass è l'unica cosa che tiene Xbox rilevante, e Microsoft lo sa. Quindi invece di combattere su un terreno dove sta perdendo, sta cercando di cambiare completamente le regole del gioco.
La mossa, in realtà, è più che sensata. Se trasformi Xbox in un ecosistema software che gira su qualsiasi device - PC, handheld, cloud, smart TV - non hai più bisogno di vendere hardware in perdita sperando che la gente compri i tuoi giochi. Insomma, da console a “Spotify dei videogiochi” è un attimo.