Sui social, a volte, sembra valere una regola non scritta: più un contenuto fa rumore, più ha possibilità di diventare virale.
Titoli sensazionalistici, polemiche e video costruiti per catturare l'attenzione possono raggiungere milioni di persone, mentre contenuti accurati e approfonditi rischiano di passare inosservati. Ma siamo sicuri che a decidere cosa merita visibilità debba essere soltanto l'algoritmo?
In questo senso, l'ADV, ovvero la pubblicità a pagamento sui social, può diventare uno strumento per sostenere e diffondere anche contenuti informativi di qualità.
E le aziende, sempre più spesso, possono trasformarsi in vere e proprie media house, collaborando con creator e giornalisti per produrre informazione.
A spiegare come funziona questo meccanismo è Ilario Vallifuoco, founder di Social Reporters e del Brand Journalism Festival, intervistato da Skuola.net per il format TikTok Like a Pro(f).
Un'occasione per scoprire quale ruolo possono avere le aziende nell'informazione digitale, come si conciliano pubblicità e giornalismo e perché la qualità di un contenuto non sempre coincide con la sua popolarità.
Indice
L'ADV sostiene e diffonde i contenuti di qualità
L'ADV, spiega Vallifuoco, è la scelta con cui un'azienda sostiene un contenuto per favorirne la diffusione, anche oltre la logica dell'algoritmo.
Un contenuto, infatti, può arrivare al pubblico in due modi: attraverso l'algoritmo, che spesso premia il sensazionalismo, oppure attraverso il supporto di un'azienda, che paradossalmente viene penalizzata dagli algoritmi proprio perché lavora su valori e dinamiche di qualità.
Attraverso la sponsorizzazione, dice Vallifuoco, un contenuto ADV può arrivare a un maggior numero di persone.
Le aziende diventano media house
Secondo Vallifuoco le aziende possono realizzare comunicazione lavorando con creator e giornalisti. In questo modo l'azienda assume un ruolo da media house, con un approccio giornalistico alla propria comunicazione.
Il brand journalism e l'azienda intesa come media company, spiega, si inseriscono così in un ecosistema editoriale di valore.
Con i giornalisti l'ADV segue codici deontologici
C'è una differenza, secondo Vallifuoco, quando il contenuto sponsorizzato viene realizzato con giornalisti: in quel caso risponde a codici deontologici.
"Il contenuto risponde a codici deontologici, ovviamente, e quindi è in linea con l'etica dell'informazione e favorisce anche una ecologia dell'informazione e della comunicazione".
Il Brand Journalism Festival parla di nuovi media
Il tema sarà al centro del Brand Journalism Festival, che affronterà i nuovi mestieri e la comunicazione interna alle aziende. Tra gli argomenti in programma ci saranno anche i new media e l'evoluzione del giornalismo. L'appuntamento è fissato per il 10 novembre a Milano, presso gli IBM Studios.