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Studiare, impegnarsi, dimostrare il proprio valore e costruirsi una vita migliore di quella dei propri genitori. Per decenni è stata una delle promesse su cui si è retto il rapporto tra generazioni.

Oggi, però, quel percorso appare sempre meno scontato. E persino il talento, da solo, potrebbe non bastare più a fare la differenza

È la riflessione che Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle, ha portato al centro dell'intervista a #Wannabe, il vodcast di Skuola.net.

Nel faccia a faccia con il direttore Daniele Grassucci, l'ex premier mette in fila gli ostacoli che, a suo giudizio, complicano il futuro delle nuove generazioni e indica alcune proposte per affrontarli.

Indice

  1. Il talento da solo non garantisce il successo
  2. Casa e lavoro stabile: gli ostacoli per diventare autonomi
  3. Le proposte di Conte: affitti calmierati e stop agli stage gratuiti

Il talento da solo non garantisce il successo

Il punto di partenza dell'intervista è netto. "Oggi non puoi dire ai giovani che, se dimostrano di essere in gamba, ce la faranno. Non è sufficiente il talento", dice Conte ai microfoni di #Wannabe.

Per l'ex presidente del Consiglio, l'idea che impegno e capacità individuali bastino a garantire il successo personale e professionale rispecchia sempre meno le difficoltà affrontate da molti ragazzi. In altre parole, il racconto del "se ti impegni, arrivi" si scontra con la realtà di chi prova a farlo davvero.

Il motivo, secondo Conte, sta nella linea di partenza: non tutti partono dalle stesse condizioni, economiche e sociali. E quella differenza iniziale pesa su tutto ciò che viene dopo, dalla formazione fino ai primi passi nel mondo del lavoro.

Casa e lavoro stabile: gli ostacoli per diventare autonomi

Quali sono, in concreto, gli ostacoli che rendono più difficile costruirsi una vita autonoma? Nell'intervista Conte ne indica alcuni che toccano da vicino la quotidianità di chi studia o cerca lavoro.

Il primo è la casa. Gli affitti sempre più impegnativi pesano su chi sceglie di studiare o lavorare lontano dalla propria famiglia, e l'alloggio è una delle principali spese da affrontare quando si fa questo passo.

Poi c'è il peso delle risorse familiari. Anche la possibilità di studiare lontano da casa, pagare la formazione, spostarsi per lavorare o diventare economicamente indipendenti dipende dalle risorse disponibili in famiglia.

Completano il quadro le difficoltà nel trovare un lavoro stabile e quelle legate alla possibilità di acquistare una casa. Tutti ostacoli che, a giudizio di Conte, rendono più complicato raggiungere l'indipendenza economica.

Le proposte di Conte: affitti calmierati e stop agli stage gratuiti

Se il talento non basta più, quali interventi possono aiutare i ragazzi a costruirsi un futuro? Conte indica le priorità su cui, a suo giudizio, dovrebbe concentrarsi l'azione politica: "Mutui agevolati, affitti calmierati, agevolazioni per l'inserimento nel mondo del lavoro. E basta stage e tirocini gratuiti".

Il primo fronte è quello della casa. Da una parte gli affitti calmierati, pensati per contenere i costi degli alloggi; dall'altra i mutui agevolati, che potrebbero rendere più accessibile l'acquisto di un'abitazione.

Il secondo tema riguarda il passaggio dalla formazione all'occupazione. Per Conte è necessario favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, evitando che le prime esperienze professionali si traducano in lunghi periodi di attività non retribuita.

In questo quadro si inserisce la sua critica agli stage e ai tirocini gratuiti. L'ex premier li considera uno degli ostacoli alla possibilità di raggiungere una reale indipendenza economica.

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