Illustrazione di giovani volontari che sistemano sacchi di sabbia in una strada allagata

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, boccia l'idea che i ragazzi di oggi abbiano meno voglia di impegnarsi per gli altri. Lo ha detto a Skuola.net, in un'intervista esclusiva nel format "Vero o falso", rispondendo a una domanda diretta su questo tema.

La sua risposta non lascia spazio a dubbi: falso. Per Zuppi la generosità dei giovani non è diminuita, è cambiato piuttosto il modo in cui si esprime nel tempo. A sostegno della sua tesi, il cardinale porta un episodio concreto legato a un'emergenza che ha coinvolto l'Italia negli ultimi anni.

Indice

  1. La domanda e la risposta di Zuppi
  2. L'esempio delle alluvioni
  3. Meno continuità, non meno voglia

La domanda e la risposta di Zuppi

Durante l'intervista con Skuola.net, il quesito è chiaro: oggi i giovani sono meno disposti a impegnarsi per gli altri? La risposta di Zuppi è un secco "Falso", seguito da una spiegazione che distingue due piani.

"Penso che forse c'è meno continuità, come su tante cose, ma che c'è tanta voglia", spiega il cardinale a Skuola.net.

Secondo Zuppi manca talvolta l'opportunità per impegnarsi, e i ragazzi vivono spesso l'aiuto agli altri in modo legato al momento più che a un percorso costante nel tempo. "Però c'è tanta volontà", ribadisce, prima di passare a un esempio concreto.

L'esempio delle alluvioni

Zuppi non si ferma all'affermazione di principio: porta un caso reale legato alle alluvioni che hanno colpito l'Italia.

"L'abbiamo visto, per esempio, quando ci sono state le alluvioni", dice il presidente della CEI. Secondo il cardinale, in quelle occasioni molti ragazzi si sono mobilitati subito, senza che nessuno li organizzasse, in modo spontaneo. "Una risposta genuina", conclude Zuppi.

Meno continuità, non meno voglia

Il quadro che emerge dall'intervista non è quello di un disimpegno giovanile, ma di una modalità diversa di vivere il volontariato. Per Zuppi la differenza rispetto al passato sta nella continuità, non nella disponibilità ad aiutare.

Resta aperto, nelle sue parole, proprio questo nodo: la voglia di darsi da fare c'è, ma non sempre si traduce in un impegno costante nel tempo. I giovani, per il cardinale, si mostrano più esperienziali, pronti a rispondere a un'emergenza ma meno abituati a un percorso continuativo.

"Però c'è tanta volontà", ha detto, in conclusione, Matteo Zuppi.

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