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Una crema idratante al mattino, un serum alla sera, e la sensazione di dire qualcosa di sé attraverso la pelle. È quanto emerge da uno studio condotto dall'Università "John Paul II" di Lublino, in Polonia, pubblicato su PLoS ONE il 16 settembre 2026, e basato su interviste a 30 adolescenti polacchi tra i 13 e i 16 anni.

Il tema è quello che i media internazionali indicano come fenomeno Sephora Kids: ragazzine, e in misura minore ragazzi, che replicano rituali skincare multi-step tipici degli adulti, con prodotti come retinolo e acidi esfolianti.

Lo studio non misura quanto sia diffuso il fenomeno, ma raccoglie il punto di vista di chi lo vive ogni giorno.

Il tema tocca da vicino anche l'Italia, dove il confronto tra social e cura del corpo è già parte delle abitudini di tante studentesse e studenti, come raccontano i dati raccolti da Skuola.net.

Indice

  1. Trenta adolescenti polacchi al centro dello studio
  2. TikTok e Instagram come manuale di bellezza
  3. La skincare diventa strumento di identità
  4. Retinolo e acidi: i rischi per la pelle giovane

Trenta adolescenti polacchi al centro dello studio

La ricerca si basa su 30 interviste approfondite raccolte tra il 21 marzo e il 18 aprile 2025 su adolescenti residenti in Polonia, con un'età compresa tra i 13 e i 16 anni.

Per partecipare serviva usare attivamente almeno una piattaforma social, tra TikTok, Instagram o YouTube, e avere già dimestichezza con pratiche di skincare o make-up.

Il campione conta 27 ragazze e 3 ragazzi, una proporzione che riflette quanto il fenomeno sia oggi fortemente al femminile. Le interviste sono durate tra 17 e 43 minuti e sono state trascritte parola per parola in polacco, poi analizzate dal team di ricerca.

Le routine di bellezza raccontate dai partecipanti non vengono descritte come un gioco occasionale, ma come pratiche quotidiane strutturate, con una scaletta precisa di prodotti al mattino e alla sera, molto simile ai rituali cosmetici degli adulti.

Gli autori dello studio leggono questa abitudine come una forma precoce di lavoro sull'aspetto, in cui disciplina e conoscenza dei prodotti diventano competenze di tutti i giorni.

TikTok e Instagram come manuale di bellezza

Per gli adolescenti intervistati, TikTok e Instagram funzionano come una scuola informale di bellezza: è lì che imparano tecniche, prodotti e sequenze di applicazione. I contenuti degli influencer, uniti alla selezione degli algoritmi, orientano sia le conoscenze sia le aspettative su cosa sia una pelle "in ordine".

Lo studio segnala anche una consapevolezza da consumatori già sviluppata: i ragazzi riconoscono i brand, confrontano i prezzi e sanno distinguere un prodotto costoso da un'alternativa più economica con formula simile. È una competenza che di solito si associa agli acquisti adulti, qui anticipata di qualche anno.

Il legame tra social e cura di sé non è una novità solo polacca.

Secondo un sondaggio di Skuola.net (Edgewell/Wilkinson, aprile 2026), tra i 444 studenti che hanno risposto alla domanda su rasatura e depilazione, il 45,7% dice di vivere queste pratiche indipendentemente da ciò che vede sui social, mentre il 33,8% ammette di trarne suggerimenti utili che però interpreta liberamente.

Il quadro che emerge, sia in Polonia che in Italia, è quello di ragazzi che usano i social come fonte di informazione senza restarne solo passivi: filtrano, confrontano, decidono cosa prendere e cosa lasciare.

La skincare diventa strumento di identità

L'adolescenza è la fase in cui si intensificano la costruzione dell'identità, la consapevolezza del proprio corpo e l'attenzione al giudizio sociale. In questo contesto, prendersi cura della pelle diventa anche un modo per raccontare chi si è e come si vuole essere visti dagli altri.

Gli intervistati collegano le pratiche di bellezza all'autorappresentazione e al senso di appartenenza a un gruppo di pari, più che a un bisogno dermatologico reale. Curare la propria immagine online e offline diventa un modo per sentirsi parte di una comunità e per gestire come si viene giudicati.

Gli autori dello studio interpretano queste routine come una prima forma di quello che chiamano capitale corporeo: risorse legate all'aspetto e alla capacità di presentarsi, che si accumulano e si affinano con la pratica quotidiana

Retinolo e acidi: i rischi per la pelle giovane

Tra i prodotti citati nel fenomeno Sephora Kids compaiono retinolo, acidi esfolianti e formule a base di peptidi, sostanze pensate per pelli mature e potenzialmente aggressive su una pelle ancora in sviluppo.

Lo studio segnala che gli adolescenti sono spesso consapevoli di questo rischio, ma continuano a usarli seguendo le indicazioni trovate online.

Un'analisi di 100 video TikTok realizzati da ragazzi tra i 7 e i 18 anni, pubblicata su Pediatrics, ha rilevato che ogni routine comprendeva in media 11 ingredienti attivi.

Solo il 25% delle routine osservate includeva la protezione solare, nonostante l'uso frequente di esfolianti chimici che rendono la pelle più sensibile al sole.

Per chi ha meno di 18 anni e non ha problemi cutanei evidenti, gli esperti citati indicano una routine semplice: un detergente delicato, una crema idratante senza profumo e una protezione solare minerale quotidiana. Solo in presenza di acne si valutano prodotti specifici, e sempre con il parere di un dermatologo.

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