
Una discussione per un biglietto non obliterato, poi la tensione che sale e la situazione che degenera davanti agli altri passeggeri.
È quanto sarebbe accaduto a Trani, in Puglia, a bordo di un autobus urbano dell’Amet (compagnia di trasporto pubblico della città), dove un ragazzo di 15 anni è rimasto coinvolto in una colluttazione con l’autista del mezzo.
Come è nata la colluttazione
Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato dopo la richiesta del titolo di viaggio da parte del conducente.
Il 15enne, che secondo quanto riferito dalla famiglia avrebbe una disabilità, non avrebbe avuto con sé un biglietto valido e avrebbe mostrato quello non ancora obliterato di un’amica. Da lì sarebbe nato il diverbio, poi degenerato in uno scontro fisico.
La vicenda è ancora da chiarire. La polizia ha avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione cosa sia successo sul bus e quale sia stata la sequenza dei fatti. Secondo RaiNews, sia il minorenne sia il conducente avrebbero riportato ferite.
A rendere pubblica la storia è stato il fratello del ragazzo, che ha denunciato l’accaduto sui social parlando di un’aggressione. Alcune immagini registrate da una passeggera presente sul mezzo, insieme alle testimonianze raccolte, potrebbero ora diventare decisive per chiarire la dinamica.
La denuncia dei famigliari
Secondo quanto riportato da Telenorba, la madre del ragazzo ha sporto denuncia e il referto del pronto soccorso parlerebbe di un trauma contusivo alla mandibola e di una ferita al labbro.
La donna ha raccontato che il figlio avrebbe dimenticato il biglietto, ma ha sottolineato che nulla può giustificare una reazione violenta.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’amministrazione comunale. Il vicesindaco di Trani, Fabrizio Ferrante, avrebbe chiesto ad Amet una relazione urgente e approfondita sull’episodio, definendo il fatto molto grave.
Per questo ora saranno le indagini, le testimonianze e le immagini registrate a bordo a stabilire cosa sia davvero accaduto.