
Il ruolo della scuola dovrebbe essere quello di accendere passioni, guidare il talento e sostenere gli studenti nelle loro scelte future, qualunque esse siano. Eppure, a volte, questo non succede. È la vicenda di un ragazzo di 19 anni che ha frequentato l'ultimo anno di un liceo scientifico tradizionale, che ha scritto a Skuola.net la sua storia.
Uno studente modello, unico della sua provincia a raggiungere le finali nazionali delle Olimpiadi della matematica a Cesenatico, candidato alla lode all'esame di Maturità e persino premiato dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro.
Un profilo impeccabile che, secondo i suoi insegnanti, si scontrava inconciliabilmente con il suo sogno nel cassetto: tentare i concorsi per le accademie e diventare un ufficiale o un maresciallo delle forze armate.
Questa sua aspirazione ha scatenato una tempesta di giudizi e critiche proprio da parte di chi avrebbe dovuto valutarne la preparazione e incoraggiarlo a seguire i sui sogni.
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Le assenze per i concorsi militari e i giudizi dei docenti
Per poter partecipare alle severe selezioni della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, lo studente è stato costretto ad assentarsi più volte da scuola.
Nonostante il suo rendimento sia rimasto costantemente eccellente, ogni minima oscillazione o distrazione è stata usata come pretesto per colpirlo sul piano personale, ci racconta il ragazzo. I docenti hanno etichettato il suo percorso come "menefreghismo", accusandolo di aver "buttato via" tutto il suo passato per una "scelta futura stupida", fino a paragonarlo a studenti di "serie D".
La segnalazione a Skuola.net: una riflessione sulla salute mentale
Profondamente colpito da questa situazione, ma dotato di un carattere forte, ha deciso di non rimanere in silenzio e ha consegnato, come Capolavoro, una riflessione per denunciare l'accaduto e accendere i riflettori sul tema della salute mentale e della pressione psicologica tra i banchi.

L'ammissione al Politecnico di Milano e la fine del percorso scolastico
Il Capolavoro, intitolato proprio "Il peso delle aspettative", racchiude il nucleo del problema: l'incapacità di molti adulti e docenti di accettare che il futuro degli studenti appartiene solo agli studenti stessi.
La storia dello studente si è conclusa con un risvolto inaspettato: a causa di motivi medici è stato scartato dai concorsi militari, ma le sue straordinarie doti matematiche lo hanno portato dritto alle aule del Politecnico di Milano, dove è stato ammesso al corso di laurea in Ingegneria Matematica.
Resta però aperta la sua denuncia: quanti ragazzi, privi della sua stessa corazza caratteriale, rischiano di spezzarsi sotto il peso di giudizi scolastici così distruttivi?
