
Una potente scossa di terremoto di magnitudo 4.4, registrata all'alba di oggi nell'area dei Campi Flegrei, ha fatto scattare l'immediata chiusura delle scuole in numerosi comuni del napoletano.
Il sisma, avvenuto alle ore 5:50 con un ipocentro estremamente superficiale di soli 3 chilometri, è stato avvertito distintamente a Napoli, Pozzuoli e fino al casertano, seminando il panico tra la popolazione.
In via precauzionale, i sindaci di Bacoli, Pozzuoli, Quarto, Qualiano e Procida hanno firmato ordinanze urgenti per sospendere le attività didattiche e consentire ai tecnici di effettuare verifiche strutturali approfondite su tutti i plessi scolastici del territorio.
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Scuole chiuse e controlli urgenti negli edifici scolastici
La priorità assoluta delle autorità locali è garantire l'incolumità degli studenti e del personale scolastico.
A Bacoli, il sindaco Josi della Ragione ha annunciato via social la sospensione delle lezioni per permettere sopralluoghi rapidi: la parola d'ordine è prudenza.
Situazione analoga a Pozzuoli, dove il sindaco Gigi Manzoni ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), disponendo lo stop alle attività didattiche per monitorare eventuali lesioni negli istituti.
Anche nei comuni di Quarto, Qualiano e sull’isola di Procida, i primi cittadini hanno deciso di tenere i cancelli chiusi per l'intera giornata del 21 maggio, in attesa che i vigili del fuoco e la protezione civile completino i controlli di routine.
Sciame sismico in corso e disagi ai trasporti
Il terremoto delle 5:50 non è rimasto isolato: è infatti in corso uno sciame sismico che ha visto susseguirsi diverse scosse minori, tra cui una di magnitudo 2.1 registrata pochi minuti dopo la principale.
Oltre al comparto scolastico, l'emergenza ha colpito pesantemente la mobilità. La Linea 2 della metropolitana e la Circumflegrea sono state temporaneamente fermate per ispezioni lungo i binari, necessarie a escludere danni derivanti dal movimento tellurico.
Anche il Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha interdetto l'accesso a tutti i siti monumentali per verifiche di sicurezza.
Monitoraggio della crisi bradisismica e raccomandazioni
L'evento odierno si inserisce nel contesto della delicata crisi bradisismica che sta interessando la caldera dei Campi Flegrei negli ultimi anni.
Con una magnitudo di 4.4, si tratta di uno dei fenomeni più energetici degli ultimi quarant'anni, secondo solo agli eventi record registrati nel 2025 e nel 2026.
La Protezione Civile della Regione Campania è in costante contatto con la Prefettura e i sindaci per gestire l'emergenza. Le autorità raccomandano alla cittadinanza di segnalare tempestivamente crepe o danni strutturali visibili negli edifici privati e di evitare stazionamenti nei pressi di cornicioni o fabbricati fatiscenti.