Seggio elettorale

Il 22 e il 23 marzo i cittadini sono chiamati alle urne per il Referendum sulla Giustizia.

Poiché moltissimi istituti scolastici sono designati come sede di seggio, la didattica subirà un’interruzione programmata per consentire l'allestimento dei locali, le operazioni di voto e il successivo ripristino dell'igiene ambientale.

Indice

  1. Le date del voto e il calendario della chiusura
  2. Perché le scuole chiudono così a lungo?
  3. Quali sono gli istituti interessati dallo stop
  4. Cosa devono fare le famiglie per verificare la chiusura

Le date del voto e il calendario della chiusura

Le votazioni per il referendum popolare confermativo si svolgeranno domenica 22 marzo (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 23 marzo (dalle ore 7 alle 15). Tuttavia, lo stop alle lezioni sarà più esteso rispetto alle sole giornate di apertura delle urne.

In linea generale, le scuole coinvolte resteranno chiuse per un periodo di almeno quattro giorni, indicativamente da sabato 21 marzo a martedì 24 marzo compresi

È importante sottolineare che in molti Comuni la sospensione delle attività didattiche potrebbe iniziare già dal pomeriggio di venerdì 20 marzo per permettere il montaggio delle cabine e l'allestimento degli arredi necessari agli scrutatori.

Perché le scuole chiudono così a lungo?

L’interruzione delle lezioni non riguarda solo il momento del voto, ma include i cosiddetti tempi tecnici

Le aule devono essere trasformate in spazi fisici idonei alla consultazione elettorale; successivamente, dopo lo scrutinio finale che avverrà nella giornata di lunedì, è necessario procedere allo smantellamento dei seggi e alla sanificazione degli ambienti.

 Solo dopo aver ripristinato la piena sicurezza e igiene dei locali, gli studenti potranno tornare regolarmente in classe.

Quali sono gli istituti interessati dallo stop

Non tutte le scuole d'Italia chiuderanno i battenti. Il provvedimento riguarda esclusivamente gli istituti designati come seggio elettorale. Di norma, la scelta ricade su:

  • Scuole primarie (elementari);

  • Scuole secondarie di primo grado (medie).

Questi edifici sono infatti di proprietà comunale, mentre le scuole superiori (secondarie di secondo grado) sono gestite dalle Province o dalle Città Metropolitane e solitamente non vengono utilizzate come sedi di seggio, salvo accordi specifici tra gli enti.

Cosa devono fare le famiglie per verificare la chiusura

Dato che le tempistiche possono variare leggermente da un Comune all'altro, le famiglie devono muoversi per tempo per avere conferme ufficiali. Per sapere con certezza se il proprio plesso è coinvolto, si consiglia di:

  1. attendere la circolare ufficiale del Dirigente Scolastico;

  2. consultare il sito web dell'istituto di riferimento;

  3. controllare l'elenco delle sezioni elettorali sul portale del Comune di residenza;

  4. verificare la sezione "Portale delle prefetture" sul sito del Ministero dell'Interno.

Le lezioni riprenderanno regolarmente una volta completate tutte le operazioni di ripristino e pulizia, presumibilmente nella giornata di mercoledì 25 marzo, salvo diverse indicazioni contenute nelle circolari dei singoli istituti.

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