Un anno scolastico lontano da Napoli, tra il silenzio di un fiume del Nord Europa e un modo di valutare gli studenti completamente diverso da quello a cui era abituata.
È quello che sta vivendo Martina Lucca, 17 anni, studentessa di un liceo linguistico napoletano, che da settembre frequenta il quarto anno a Turku, in Finlandia.
L'esperienza rientra nei programmi di scambio internazionale dell'associazione Intercultura, che da oltre 70 anni porta studenti delle superiori a vivere e studiare all'estero.
Per il prossimo anno scolastico, il 2027-28, l'associazione mette a disposizione oltre 1.000 borse di studio su base di merito e reddito, con iscrizioni aperte fino al 10 novembre.
Nel racconto di Martina emerge una scuola finlandese dove il voto conta meno del percorso personale, e dove l'ansia da prestazione, dice lei stessa, è quasi sparita.
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A Turku voti e confronto lasciano spazio al miglioramento
Nella scuola frequentata da Martina la valutazione non premia la memoria di date e nozioni, ma considera le competenze reali e il lavoro svolto durante tutto il periodo.
Per l'esame di musica, racconta la studentessa a Il Corriere.it, "il professore mi ha detto che faremo una conversazione tranquilla davanti a una tazza di caffè".
Tra i compagni, spiega Martina, non esiste competizione né invidia: ognuno resta concentrato sul proprio miglioramento personale. "Rispetto all'Italia, ansia e stress da prestazione sono praticamente azzerati", spiega la studentessa.
Anche il rapporto con i docenti cambia registro: vengono chiamati per nome, non si dà del lei, e fare domande non genera imbarazzo. Le lezioni lasciano spazio anche a laboratori pratici di arte e musica.
Cinque periodi organizzano materie, esami e autonomia
L'anno scolastico a Turku è diviso in cinque periodi di circa sei settimane, ciascuno seguito da una settimana dedicata agli esami. In ogni periodo gli studenti scelgono da quattro a sette materie in base al proprio piano di studi: Martina, in questa prima fase, segue inglese, arte, musica, filosofia e storia.
Non esiste una classe fissa: sono gli studenti a cambiare aula a ogni lezione. Le ore durano 75 minuti, intervallate da pause di 15 minuti, con un intervallo più lungo per il pranzo.
Il pranzo è gratuito per tutti gli studenti, così come i dispositivi digitali messi a disposizione da parte della scuola a chi ne ha bisogno. I libri cartacei, spiega Martina, nella scuola finlandese quasi non esistono più.
Il sistema finlandese parte più tardi e offre più percorsi
A livello nazionale, l'obbligo scolastico in Finlandia va dai sette ai sedici anni. Dopo, gli studenti scelgono tra il liceo e la scuola professionale, un doppio percorso che prosegue anche a livello universitario.
Fino ai 13 anni non vengono assegnati voti; da quel momento in poi la scala va dal 4 al 10 e tiene conto del progresso personale di ciascuno studente, più che del confronto con i compagni. La scuola è gratuita, e nella scuola elementare lo sono anche libri, quaderni, penne e cibo. Le vacanze comprendono:
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due mesi e mezzo d'estate;
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una settimana in autunno;
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una settimana e mezzo a Natale;
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la settimana bianca.
Sul confronto tra i due sistemi, il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha invitato a non generalizzare, intervenendo a Radio 24: "Se si conoscessero più attentamente i test Pisa si vedrebbe che gli studenti della Finlandia in Matematica hanno performance nettamente inferiori a quelle della metà degli studenti italiani".