
C’è chi a metà agosto ha già rimesso lo zaino sulle spalle e chi, invece, a settembre inoltrato è ancora ufficialmente in vacanza. In Europa non esiste un vero “primo giorno di scuola” comune a tutti: calendari, durata delle lezioni e distribuzione delle vacanze cambiano parecchio da un Paese all’altro.
E le differenze non riguardano soltanto la data della prima campanella, ma anche la durata delle lezioni nell'arco dell'anno scolastico. Secondo i dati comparativi di Eurydice, la rete della Commissione europea che analizza i sistemi educativi del continente, si può passare dai 163 giorni di scuola indicati per Malta ai 200 dell’Italia.
Un confronto che sembra quasi controintuitivo, considerando che proprio gli studenti italiani sono anche tra quelli con le vacanze estive più lunghe d’Europa.
Il motivo? Il calendario non dipende soltanto da quanto dura l’estate: conta anche come vengono distribuite le pause durante tutto l’anno. E su questo gli studenti europei vivono esperienze decisamente diverse.
Indice
Quando inizia la scuola in Europa? Dalla Finlandia ad agosto a Malta quasi a ottobre
Altro che un unico “back to school” europeo. Nel 2026/27, mentre alcuni studenti sono già tornati sui banchi nella prima metà di agosto, altri possono godersi l’estate praticamente fino a ottobre.
Tra i primi a ricominciare ci sono gli studenti della Finlandia, dove l’avvio delle lezioni si distribuisce tra il 6 e il 13 agosto. Subito dopo arriva la Danimarca, tra il 10 e il 13 agosto, mentre in Svezia si torna tra il 17 e il 19 agosto.
In diversi Paesi la data cambia a seconda della regione. È il caso della Germania, dove il rientro può andare addirittura dal 10 agosto al 14 settembre, e dei Paesi Bassi, dove le scuole ripartono tra il 17 e il 31 agosto.
In Belgio, invece, il ritorno è compreso tra il 24 agosto e il 1° settembre, mentre in Irlanda si concentra tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.
Il 1° settembre rappresenta invece una sorta di data spartiacque per una lunga serie di Paesi: quel giorno ripartono le lezioni in Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia.
Poi ci sono i Paesi che si prendono qualche giorno in più. Croazia e Romania iniziano il 7 settembre; in Austria e Cipro il rientro si distribuisce tra il 7 e il 14 settembre. In Spagna si va dal 4 al 15 settembre, mentre in Italia, dove il calendario varia da Regione a Regione, l’inizio delle lezioni è compreso tra il 7 e il 17 settembre.
Ancora più avanti troviamo la Grecia, con partenza l’11 settembre, e il Portogallo, dove il ritorno sui banchi può avvenire tra l’11 e il 21 settembre. Bulgaria e Lussemburgo iniziano il 15 settembre.
Ma il primato per il rientro più tardivo, tra i Paesi mostrati nel confronto, va a Malta: qui la scuola comincia il 28 settembre. Quando gli studenti maltesi entrano per la prima volta in classe, quindi, molti loro coetanei finlandesi hanno già alle spalle quasi due mesi di scuola.
Una differenza che mostra quanto il calendario scolastico europeo possa cambiare non solo nella data di partenza, ma anche nel modo in cui lezioni e vacanze vengono distribuite durante l’anno. Per comodità, le date sono:
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6-13 agosto: Finlandia
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10 agosto-14 settembre: Germania
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10-13 agosto: Danimarca
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17-19 agosto: Svezia
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17-31 agosto: Paesi Bassi
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24 agosto-1° settembre: Belgio
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Fine agosto-inizio settembre: Irlanda
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1° settembre: Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia
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4-15 settembre: Spagna
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7 settembre: Croazia, Romania
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7-14 settembre: Austria, Cipro
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7-17 settembre: Italia
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11 settembre: Grecia
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11-21 settembre: Portogallo
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15 settembre: Bulgaria, Lussemburgo
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28 settembre: Malta
Dai 163 giorni di Malta ai 200 dell’Italia: quanto dura davvero la scuola in Europa
Ed è proprio Malta a offrire uno dei contrasti più curiosi dell’intero confronto: il suo calendario conta 163 giorni di scuola, contro i 200 previsti in Italia. Se si guarda al numero di giorni di lezione, infatti, il calendario scolastico europeo cambia parecchio da Paese a Paese.
Secondo i dati di Eurydice, l’Italia arriva a 200 giorni di scuola, lo stesso dato della Danimarca, e si colloca nella fascia più alta del confronto.
All’estremo opposto, tra i Paesi Ue citati nel confronto, c’è Malta, che si ferma a 163 giorni di lezione. In mezzo si trovano situazioni molto diverse: i Paesi Bassi arrivano a 195 giorni, la Finlandia a 187, la Francia a 180, mentre la Grecia si ferma a 169.
Insomma, il primo giorno di scuola non è l’unica cosa che cambia: in Europa cambia anche quanto si resta in classe durante l’anno.

Vacanze: l’Italia ha un’estate lunghissima, ma poche pause durante l’anno
Il dato più curioso riguarda proprio l’Italia. Anche se arriva a 200 giorni di lezione, il calendario italiano prevede anche 99 giorni di vacanze estive, uno dei valori più alti del confronto europeo. La differenza sta nel fatto che, da noi, le pause sono molto concentrate in estate.
Durante il resto dell’anno, infatti, le interruzioni sono molto più limitate. Eurydice assegna all’Italia 21 giorni complessivi di pausa durante l’anno, mentre le interruzioni di almeno una settimana sono solo una, per un totale di 14 giorni.
In altri Paesi il meccanismo è quasi opposto. La Francia, per esempio, ha 56 giorni di vacanze estive, quindi molto meno dell’Italia, ma distribuisce molte più pause durante l’anno: sono 60, mentre quelle di almeno una settimana arrivano a 56 giorni complessivi.
Un calendario molto più “spezzato” tra autunno, inverno e primavera.
Anche Malta presenta un equilibrio diverso dal nostro: ha 77 giorni di vacanze estive e 28 giorni di pause durante l’anno, ma un totale di giorni di scuola molto più basso, fermo a 163.
Tradotto: l’Italia non è il Paese con più vacanze in assoluto, ma è tra quelli che le concentrano di più in estate, lasciando molto meno spazio alle pause lunghe nel resto dell’anno.
