movimento 17 ottobre
la Repubblica

La protesta era nata sui social, aveva riempito le piazze e sembrava destinata a fermarsi dopo il blocco dei canali che avevano contribuito a organizzarla. Invece, i ragazzi sono pronti a tornare in strada. E questa volta l'appuntamento si terrà il prossimo venerdì 30 ottobre 2026.

Dopo le manifestazioni dello scorso sabato, segnate da cortei molto partecipati ma anche da scontri con le forze dell'ordine in alcune città, migliaia di giovani si preparano a una nuova giornata di mobilitazione.

Secondo quanto riportato da Repubblica, il 24 ottobre sarebbero scese in piazza circa 50mila persone in tutta Italia, molte delle quali giovanissime. E il fermo di Youssef Siher, indicato come il promotore del Movimento 17 ottobre e principale indagato per i disordini del 16 e 17 ottobre, non avrebbe spento la protesta. Anzi.

Il prossimo appuntamento coinciderà con lo sciopero generale del 30 ottobre indetto dall'Unione Sindacale dbi Base (USB). Una mobilitazione che coinvolgerà lavoratori, studenti, movimenti sociali e diverse realtà territoriali, con manifestazioni annunciate in decine di città. 

Indice

  1. Perché gli studenti protestano il 30 ottobre?
  2. Cos'è il Movimento 17 ottobre e perché è nato sui social?
  3. Chi è Youssef Siher e perché è stato fermato?
  4. Dove si svolgono le manifestazioni del 30 ottobre?

Perché gli studenti protestano il 30 ottobre?

Al centro delle manifestazioni ci sono diverse rivendicazioni, che riguardano il presente ma soprattutto il futuro delle nuove generazioni. Il carovita è una delle questioni principali: dagli affitti sempre più difficili da sostenere al costo dei beni essenziali, fino al rapporto tra stipendi e spese quotidiane.

Per gli studenti universitari, il problema riguarda anche il diritto allo studio e la possibilità di vivere lontano da casa senza affrontare costi proibitivi.

A Napoli, per esempio, alcune mobilitazioni hanno riportato l'attenzione proprio sulle difficoltà abitative degli universitari, attraverso iniziative con tende davanti al Comune.

Lo sciopero USB contesta inoltre le priorità di spesa del governo, chiedendo maggiori risorse per salari, pensioni e servizi pubblici anziché per il settore militare. Si tratta delle richieste avanzate dagli organizzatori, non di una posizione condivisa necessariamente da tutti i manifestanti.

Accanto a queste rivendicazioni si è aggiunta la protesta per il fermo di Youssef Siher, diventato un punto di riferimento per alcuni dei gruppi mobilitati attraverso i social.

Cos'è il Movimento 17 ottobre e perché è nato sui social?

Una delle caratteristiche più particolari delle manifestazioni recenti riguarda il modo in cui molti giovani si sono organizzati.

Niente grandi strutture tradizionali, almeno nella fase iniziale, ma canali Instagram e Telegram, messaggi condivisi rapidamente e appuntamenti diffusi attraverso le piattaforme digitali.

Tra i gruppi emersi c'è il Movimento 17 ottobre, sviluppatosi dopo le proteste e gli scontri avvenuti a Milano il 17 ottobre. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, i suoi canali social hanno raccolto in pochi giorni decine di migliaia di adesioni e follower.

La particolarità è che, anche quando sono venute meno le indicazioni dei profili inizialmente utilizzati per convocare i partecipanti, sabato 24 ottobre molti ragazzi sono riusciti comunque a ritrovarsi nelle piazze.

A Roma, secondo il Corriere della Sera, circa 5mila giovani si sono radunati nell'area dei Fori Imperiali, dando poi vita a un corteo che ha attraversato diverse zone del centro.

Chi è Youssef Siher e perché è stato fermato?

Il nome di Youssef Siher è entrato al centro della vicenda dopo il fermo disposto dalla Procura di Milano il 24 ottobre. Siher, trentenne e ricercatore, è ritenuto dagli investigatori il principale amministratore dei canali social collegati al Movimento 17 ottobre.

Nei suoi confronti vengono contestate ipotesi di reato legate all'istigazione a delinquere, alla violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche e a finalità di terrorismo.

Secondo la Procura, alcuni messaggi diffusi attraverso i canali del movimento avrebbero potuto incoraggiare azioni violente e disordini.

È importante però distinguere le accuse formulate dagli inquirenti da responsabilità definitivamente accertate: il procedimento giudiziario è ancora in corso e Siher deve essere considerato non colpevole fino a un'eventuale condanna definitiva.

Il 26 ottobre la Procura ha chiesto la convalida del fermo e l'applicazione della custodia cautelare in carcere.

La vicenda ha provocato reazioni tra alcune realtà giovanili e politiche che hanno manifestato solidarietà a Siher, contestando il provvedimento e ponendo interrogativi sui confini tra organizzazione del dissenso e istigazione alla violenza.

Dove si svolgono le manifestazioni del 30 ottobre?

Il calendario pubblicato dall'USB prevede appuntamenti in numerose città italiane. Alcuni cortei partiranno nelle prime ore della mattina, altri nel pomeriggio.

Ecco una selezione dei principali ritrovi annunciati.

Città

Orario

Punto di ritrovo

Milano

10:00

Piazza Duca d'Aosta

Roma

10:30

Piazza dei Cinquecento

Torino

9:30

Piazza Palazzo di Città

Bologna

9:30

Piazza Maggiore

Firenze

10:00

Piazza Bambine e Bambini di Beslan

Napoli

9:30

Piazza Mancini

Palermo

9:00

Piazza Politeama

Bari

9:30

Piazza Prefettura

Genova

10:00

Stazione Principe

Rimini

9:00

Arco d'Augusto

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