
Una studentessa delle scuole superiori si è presentata ubriaca a lezione e armata di un coltello di 30 centimetri. Uepisodio che lascia senza parole e riapre una discussione mai davvero chiusa: il disagio giovanile e i comportamenti a rischio tra i giovanissimi.
È successo nei giorni scorsi in una scuola di Parma, durante le ore di lezione. A fare scattare l'allarme sono stati gli insegnanti, insospettiti dallo stato visibilmente alterato di una studentessa minorenne: disorientata, in difficoltà, chiaramente ubriaca.
La perquisizione dello zaino
Avvicinata con cautela, la ragazza è stata accompagnata fuori dall'aula dal personale docente. Accertato lo stato di alterazione dovuto probabilmente al consumo di alcolici, durante il controllo dello zaino è emerso qualcosa di ancora più allarmante: un coltello da cucina con una lama di circa 30 centimetri.
Scattata la segnalazione, sul posto sono intervenuti i sanitari – che hanno escluso la necessità di ricovero – e i carabinieri, che hanno sequestrato l'arma. La giovane è stata poi riaffidata alla famiglia.
Le motivazioni restano ancora da chiarire. Le spiegazioni fornite sarebbero state confuse: si ipotizza un gesto emulativo o legato a un senso di insicurezza personale. Non risultano precedenti a carico della studentessa.
La vicenda è ora al vaglio degli investigatori, anche in relazione alle normative recenti che hanno inasprito le sanzioni per chi porta armi improprie in luoghi pubblici.