Aula vuota di scuola

È stato uno studente di 13 anni, originario del Congo, a disarmare il compagno che aveva aggredito una professoressa in una scuola media di Roma. L'episodio è avvenuto a Centocelle, nella capitale, e ha acceso i riflettori sull'atto eroico un ragazzo arrivato in Italia senza i genitori.

La vittima dell'aggressione, insegnante di italiano e storia, è stata colpita prima con spray al peperoncino e poi con un coltello da un suo alunno tredicenne. Ma il compagno di classe, un minore straniero non accompagnato ospite di una casa famiglia, ha probabilmente evitato il peggio. Anche il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara è intervenuto pubblicamente sulla vicenda. Ecco cosa sappiamo del ragazzo che ha fermato l'aggressore.

Indice

  1. Lo studente congolese ha bloccato l'aggressore
  2. Ha l'otto in italiano e chiede più libri
  3. Vive in una casa famiglia senza i genitori

Lo studente congolese ha bloccato l'aggressore

Ne parlano diverse testate, da Il Messaggero a TgCom24. Il ragazzo si trovava in fondo all'aula quando il compagno ha aggredito la professoressa. Mentre gli altri alunni cercavano di allontanarsi, lui si è mosso nella direzione opposta, verso chi aveva appena colpito la docente.

Secondo le ricostruzioni, avrebbe afferrato il polso dell'aggressore, gli ha tolto il coltello di mano e lo ha immobilizzato, permettendo così alla professoressa di ricevere i primi soccorsi. Prima di quel momento l'aggressore aveva già usato lo spray al peperoncino contro la docente e l'aveva colpita con l'arma.

Una volta disarmato, il compagno è rimasto in un angolo dell'aula fino all'arrivo dei carabinieri.

Ha l'otto in italiano e chiede più libri

Circa un anno fa è arrivato alla scuola media della Capitale che frequenta tuttora, ma il suo italiano non era ancora fluente. Per questo ha chiesto ai professori libri in più rispetto a quelli previsti dal programma, con l'obiettivo di imparare la lingua più in fretta.

Il risultato si è visto: il ragazzo ha una media dell'otto proprio nelle materie insegnate dalla professoressa, italiano e storia. La scuola lo descrive come uno studente con un rendimento elevato.

Non ha mai saltato una lezione, raccontano dall'istituto, e non ha mai avuto problemi né con i docenti né con i compagni di classe. 

Vive in una casa famiglia senza i genitori

Arrivato in Italia senza i genitori, il ragazzo proviene dalla Repubblica del Congo. Oggi vive in una casa famiglia vicino alla scuola, seguito da educatori e da una tutrice legale.

La sua condizione è quella di un minore straniero non accompagnato, categoria che comprende chi arriva nel Paese privo di adulti di riferimento. Proprio per il gesto compiuto durante l'aggressione, il ministro Valditara ha annunciato l'intenzione di invitarlo al ministero per premiarlo. La cerimonia dovrebbe aver luogo venerdì.

Dopo essere intervenuto, il ragazzo è stato accompagnato in caserma per raccontare l'accaduto ai carabinieri. Per come si è comportato in aula, lui ha ricevuto le congratulazioni dei militari della stazione di Centocelle.

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