Uno studente di 14 anni è stato fermato dopo aver sparato con un fucile da caccia, ferendo il preside e un'insegnante in una scuola media di Aubagne, vicino Marsiglia, in Francia. La sparatoria è avvenuta nella mattinata di lunedì 12 ottobre, all'interno del collège Joseph-Lakanal.
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe introdotto l'arma nell'istituto nascondendola in una custodia per chitarra, per poi esplodere alcuni colpi tra un'aula e l'ufficio del dirigente scolastico. Emergono anche le prime indiscrezioni sulle possibili ragioni del gesto, ancora tutte da verificare.
Il premier Sébastien Lecornu ha chiesto ai ministri dell'Interno e dell'Istruzione di raggiungere immediatamente la scuola, mentre la Procura di Marsiglia ha avviato gli accertamenti per ricostruire l'accaduto.
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Preside e insegnante feriti: non sono in pericolo di vita
La sparatoria è avvenuta intorno alle 10:00 di lunedì 12 ottobre al collège Joseph-Lakanal di Aubagne, nel dipartimento delle Bouches-du-Rhône.
A rimanere feriti sono stati il preside dell'istituto, 53 anni, e un'insegnante di 37 anni. Il dirigente sarebbe stato raggiunto da un colpo nella parte inferiore del corpo, mentre la docente sarebbe stata ferita a una gamba, probabilmente da un proiettile di rimbalzo.
Entrambi sono stati soccorsi e trasportati in ospedale, ma, secondo le informazioni diffuse dalle autorità, non sono in pericolo di vita. Come riferisce Le Parisien, una fonte ha segnalato anche una terza persona che avrebbe riportato una lieve escoriazione.
Il presunto responsabile, uno studente di appena 14 anni, è stato immobilizzato dal personale scolastico prima dell'arrivo delle forze dell'ordine, che lo hanno successivamente fermato.
Il 14enne avrebbe nascosto un fucile da caccia nella custodia di una chitarra
A rendere ancora più inquietante la vicenda è la ricostruzione della dinamica dell'attacco, riportata dal quotidiano francese Le Parisien sulla base di fonti di polizia. Il ragazzo sarebbe entrato nell'istituto con un fucile da caccia calibro 12, nascosto all'interno di una custodia per chitarra.
Secondo una prima ricostruzione, lo studente avrebbe raggiunto inizialmente la propria classe, dove avrebbe sparato in direzione di un'insegnante, senza colpirla. Il proiettile avrebbe invece raggiunto la lavagna.
Successivamente si sarebbe diretto verso l'ufficio del preside, esplodendo un altro colpo. In questa seconda fase sarebbero rimasti feriti il dirigente scolastico e un'altra professoressa, colpita presumibilmente di rimbalzo.
Si tratta di dettagli ancora al vaglio degli investigatori: la Procura di Marsiglia ha confermato il fermo dell'adolescente, ma non ha ancora ufficialmente confermato l'intera sequenza dei fatti.
Perché ha sparato? Il ragazzo avrebbe parlato di vessazioni a scuola
Resta aperto soprattutto l'interrogativo sulle motivazioni che avrebbero spinto il 14enne a compiere il gesto. Secondo quanto riferito da Le Parisien, citando una fonte di polizia, il ragazzo avrebbe dichiarato di sentirsi vittima di molestie o vessazioni da parte della scuola.
Un'affermazione che potrebbe rappresentare un primo elemento per gli investigatori, ma che richiede ulteriori verifiche. Al momento, infatti, non è stato accertato che lo studente avesse effettivamente subito episodi di questo tipo, né che tale circostanza sia stata la causa dell'attacco.
Il quotidiano francese riferisce inoltre che il ragazzo non era precedentemente noto alle forze dell'ordine. Le indagini dovranno quindi chiarire sia la dinamica della sparatoria sia le ragioni del gesto.
La reazione del governo francese e il possibile legame con le proteste studentesche
L'episodio ha provocato l'immediata reazione delle autorità francesi. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha incaricato il ministro dell'Interno Laurent Nuñez e quello dell'Istruzione Édouard Geffray di recarsi ad Aubagne per seguire la situazione.
Lo stesso Geffray ha condannato pubblicamente l'attacco, definendolo un gesto inaccettabile e ribadendo il sostegno del Ministero alla comunità scolastica colpita.
La sparatoria arriva in un periodo segnato dalle mobilitazioni degli studenti francesi, ma le autorità hanno escluso collegamenti noti tra i due fenomeni. Secondo quanto riferito a Le Parisien, infatti, il collège Joseph-Lakanal non era coinvolto nei blocchi scolastici organizzati nell'ambito delle proteste.
L'attenzione degli investigatori resta dunque concentrata sul gesto del quattordicenne e sulle sue motivazioni, mentre la comunità scolastica cerca di affrontare le conseguenze dell'accaduto.