Uno striscione calato da una finestra, la scritta "L'Italia agli italiani", l’intervento immediato della scuola e due maturandi finiti al centro di un caso diventato rapidamente nazionale. È successo in un liceo di Cesena, durante il ritrovo di fine anno delle classi quinte.
Due studenti sono stati identificati come autori del gesto e, al termine degli scrutini, hanno ricevuto 6 in condotta. Una valutazione che non blocca automaticamente l’accesso alla Maturità, ma che comporta un obbligo preciso: preparare una tesina scritta su temi di cittadinanza, da consegnare prima dell’inizio dell’esame.
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Lo striscione apparso durante la festa di fine scuola
Secondo quanto ricostruito dal Corriere Romagna, tutto è accaduto nella tarda mattinata di sabato, durante il tradizionale ritrovo di fine lezioni nel cortile interno del liceo. Circa 250 studenti e studentesse di dodici classi quinte erano riuniti per salutare l’anno scolastico, prima della volata finale verso l’Esame di Stato.
A un certo punto, da una finestra della saletta infermeria, al secondo piano dell’istituto, è stato calato un lenzuolo con una scritta realizzata con spray nero: “L’Italia agli Italiani”.
Il messaggio è rimasto esposto solo per pochi minuti. La reazione di docenti, rappresentanti d’istituto e studenti presenti è stata immediata: il lenzuolo è stato rimosso quasi subito, evitando che la scena diventasse il centro della giornata.
Due studenti identificati e 6 in condotta
La scuola è intervenuta in tempi rapidi. I due studenti ritenuti responsabili sono stati identificati quasi subito e, secondo quanto riportato, avrebbero ammesso il gesto durante un colloquio con la coordinatrice di classe.
Si tratta di due ragazzi di quinta, quindi maturandi. Proprio per questo il provvedimento pesa ancora di più: al termine degli scrutini finali, i due hanno ricevuto 6 in condotta.
Il voto non impedisce di essere ammessi alla Maturità, ma la normativa più recente prevede per chi arriva all’Esame di Stato con 6 in comportamento un passaggio aggiuntivo: la preparazione di un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale, da discutere nel percorso d’esame.
La bufera mediatica e il caso politico
La vicenda non è rimasta confinata alle mura del liceo. In poche ore il caso è finito sui giornali, sui social e nel dibattito pubblico, trasformandosi in una vera bufera mediatica.
A renderlo ancora più discusso è stato anche il passaggio politico. Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione in Regione Emilia-Romagna, sollevando dubbi sulla misura richiesta agli studenti e parlando di un percorso ritenuto eccessivo o non proporzionato. Dall’altra parte, istituzioni locali e comunità scolastica hanno letto l’episodio come qualcosa che non poteva essere liquidato come una semplice goliardata di fine anno.
La discussione continua tuttora tra stampa e social, e sembra non essere destinata a concludersi presto.