forbici classe studentesse

Un gesto che ha lasciato sotto shock una classe intera e che ora rischia di avere conseguenze disciplinari pesanti. È successo a Mestre, in una scuola media, dove una docente supplente ha tagliato alcune ciocche di capelli a due alunne durante la lezione, davanti ai compagni. 

Secondo quanto ricostruito da più testate, tutto sarebbe avvenuto dopo una domanda delle studentesse su come svolgere un riassunto e, in particolare, su quanto dovesse essere lungo il compito assegnato.

Indice

  1. Prof taglia i capelli a due studentesse: cosa è successo
  2. Le reazioni del mondo della scuola

Prof taglia i capelli a due studentesse: cosa è successo

Secondo le ricostruzioni, la professoressa avrebbe preso una forbice e tagliato una ciocca di capelli alle due ragazze dopo che queste avevano chiesto chiarimenti sul lavoro da fare a casa.

Alcune fonti parlano di ciocche lunghe circa dieci centimetri. L’episodio sarebbe avvenuto in orario di lezione, davanti a tutta la classe, ed è stato poi raccontato dagli studenti alle famiglie, facendo emergere rapidamente la vicenda anche fuori dalla scuola.

La docente, arrivata in quella classe da circa una ventina di giorni con una supplenza prevista fino alla fine dell’anno scolastico, non avrebbe negato l’accaduto.

Anzi, avrebbe ammesso di aver “esagerato”, spiegando però di aver agito così “per farsi comprendere meglio”. Una giustificazione che non ha evitato l’esplosione del caso: i genitori degli alunni hanno protestato e la scuola ha avviato un’indagine interna per chiarire i fatti e decidere i provvedimenti del caso.

Nel frattempo il caso si è allargato. Oltre all’indagine interna dell’istituto, l’Ufficio scolastico regionale del Veneto ha avviato il procedimento per la sospensione cautelativa della docente, secondo quanto riportato da Corriere del Veneto e da altre testate che hanno ripreso la notizia. 

Le reazioni del mondo della scuola

Durissime le reazioni del mondo della scuola. Il presidente nazionale dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, ha definito il gesto “una azione piuttosto bizzarra” e soprattutto “non condivisibile”, sottolineando che un docente “non può tagliare i capelli ad un allievo”.

Sulla stessa linea anche Mario Rusconi, presidente dell’Associazione presidi di Roma, che ha richiamato il rispetto dovuto agli studenti “sia dal punto di vista fisico che morale”, ribadendo che non si può intaccare la dignità della persona per correggere o richiamare un ragazzo.

Molto netta anche la condanna arrivata dagli studenti. Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio, ha parlato di “gravissima lesione dell’integrità fisica e psicologica delle studentesse”, definendo allarmante il fatto che una figura educativa possa giustificare un abuso di potere come strumento didattico. 

Nelle ultime ore è arrivata anche una presa di posizione istituzionale dalla Regione Veneto. L’assessora all’Istruzione Valeria Mantovan ha definito l’episodio “grave e inaccettabile”, aggiungendo che un comportamento del genere è “in contrasto con il ruolo educativo dei docenti”

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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