Social generation: persi tra porno e sesso online articolo

Lo smartphone è lo strumento più usato per andare su internet. Soprattutto tra gli studenti tra i 9 ed i 17 anni: l’88% di questi infatti accede ai social network o a servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp dal proprio cellulare almeno una volta al giorno, ma la percentuale sale al 94% tra gli adolescenti di 13-14 anni arrivando al 95% fra quelli di 15-17 anni. Tra i più giovani aumentano i rischi per l’esposizione ai contenuti “user generated” che incitano alla violenza e all’odio, in misura minore invece quella a sexting e bullismo. Sono questi i principali risultati della ricerca effettuata su un campione di 350 giovani tra ragazzi e ragazze rappresentativo della popolazione italiana nella fascia 9-17 anni “Smartphones, social network and instant messaging services: challenges for children, parents and teachers” presentata oggi a Roma nel convegno Global Trends in Online Safety: Creating a National Framework, promosso e ospitato da Family Online Safety Institute (FOSI) e TIM.

Come contrastare il bullismo

I RISCHI DEL WEB - Tra i ragazzi crescono i rischi collegati al web. La ricerca rivela che cresce l’esposizione a contenuti violenti e razzisti – hate speech - sui social network: il 36% dei ragazzi di 13-14 anni e il 44% dei ragazzi di 15-17 anni ha visto sui social network persone che postavano messaggi discriminatori, razzisti e violenti. C'è anche il sexting (vale a dire lo scambio di messaggi di natura sessuale) più della metà di chi ha ricevuto messaggi di questo tipo dichiara di non esserne stato troppo turbato; il fenomeno cresce al crescere dell’età – riguarda il 15% dei ragazzi di 15-17 anni, il 7% dei 13-14enni e solo il 3% dei pre-adolescenti di 11-12 anni – coinvolge soprattutto le ragazze – 11% contro il 9% dei ragazzi – e avviene soprattutto su Facebook.

IL BULLISMO A SCUOLA ESPERIENZA DOLOROSA - Il bullismo resta uno dei rischi relativamente poco diffuso – il 9% degli intervistati è stato vittima di bullismo on o offline nell’ultimo anno - ma si conferma l’esperienza più dolorosa per i ragazzi: i due terzi di chi è stato vittima di bullismo afferma infatti di aver sofferto molto o abbastanza per quanto è accaduto; il bullismo cresce fra i giovanissimi, ma fra i bambini di 9-10 anni il fenomeno resta prevalentemente faccia a faccia: è a partire dalle scuole medie che i ragazzi riferiscono episodi di cyerbullismo, che avvengono in prevalenza su WhatsApp fra i pre-adolescenti e su Facebook fra gli adolescenti.

PAURA DEL WEB: L'ANSIA DI MAMMA E PAPA' - La ricerca inoltre mostra mamma e papà sono preoccupati della sicurezza dei propri figli su internet: due genitori su tre suggeriscono infatti ai propri figli come comportarsi sui social network e rispondere alle richieste di amicizia di sconosciuti, tuttavia i genitori tendono a considerare adolescenti e pre-adolescenti come più a rischio e ad affiancare meno i più piccoli. Gli vostri insegnanti invece sono meno attivi nella mediazione dell’uso di internet e dei social network o della messaggistica, con solo un docente su tre che da suggerimenti per usare le piattaforme comunicative in modo sicuro.

Ti piacciono notizie come questa?
Aggiungici ai preferiti su Google, seguici sul canale WhatsApp o su Google News.
Che lavoro è fare il Sindaco di Roma? Roberto Gualtieri lo racconta e annuncia rivoluzione romana

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore Daniele Grassucci nel nuovo episodio di Wannabe

Guarda il video