
Da oggi 7 febbraio iniziano le nuove misure per quanto riguarda la quarantena e la Dad negli istituti scolastici. Le nuove norme, previste dal decreto entrato in vigore dal 4 febbraio, hanno lo scopo di alleggerire il carico che grava sulle spalle di scuole e famiglie ma anche quello di assicurare, laddove possibile, una certa stabilità alle attività didattiche. Ecco quindi che il numero di casi positivi consentito per la continuazione della didattica in presenza, all'interno dello stesso gruppo classe, cresce fino a quattro nella scuola dell'infanzia e primaria. Mentre nella scuola secondaria, con un caso di positività nella stessa classe l’attività didattica prosegue per tutti con l’utilizzo di mascherine FFP2, mentre con due o più casi di positività nella stessa classe i vaccinati e i guariti da meno di 120 giorni o dopo il ciclo vaccinale primario, i vaccinati con terza dose e gli esenti dalla vaccinazione proseguono l’attività in presenza con l’utilizzo di mascherine FFP2, mentre gli altri vanno in Didattica integrata per 5 giorni.
Ancora troppo difficile? Per risolvere ogni dubbio, il Ministero dell'Istruzione ha aggiornato le Faq relative in materia di quarantena e Dad.
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La durata di cinque giorni della quarantena si applica anche a coloro per i quali è in corso la durata della quarantena di dieci giorni?
Una delle domande più frequenti, al momento, riguarda la possibilità di applicare la quarantena di cinque giorni ai soggetti, che si trovino già in isolamento per dieci giorni. La risposta del Ministero in tal caso è positiva: “Il periodo di quarantena di cinque giorni si applica anche ai soggetti che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5, ossia alla data del 5 febbraio 2022, siano già sottoposti a tale misura senza che questa sia ancora cessata ovvero che si trovino in quarantena da almeno cinque giorni. Resta fermo, in ogni caso, che la cessazione della misura è condizionata all'esito negativo di un test antigenico rapido”.
Le disposizioni assunte dalla scuola a seguito di casi di positività accertati in ambito scolastico, che continuano ad avere effetti dopo il 5 febbraio 2022, devono essere modificate alla luce della nuova normativa?
E se la scuola ha già predisposto, al momento dell'entrata in vigore delle nuove norme, le misure sulla gestione dei casi positivi a scuola secondo la vecchia normativa, che devono fare? La risposta del ministero è che devono adeguarle alle nuove norme: "Sì, le misure già disposte dalla scuola ai sensi della previgente normativa sono ridefinite in relazione a quanto previsto dalla nuova norma".
A seguito di due casi di positività in una classe di scuola primaria è stata disposta la misura della didattica a distanza a partire dal giorno 4 febbraio con la ripresa delle attività didattiche in presenza a partire dal giorno 14 febbraio. Alla luce delle nuove disposizioni, cambia qualcosa?
Le classi della scuola primaria, soggette a quarantena, a seguito di due casi di positività, potranno ora tornare in classe. Questo perché, spiega il MI, “le misure già disposte dalla scuola ai sensi della previgente normativa sono ridefinite in relazione a quanto previsto dalla nuova norma. Pertanto, in questo caso, l’attività didattica riprende in presenza a partire da lunedì 7 febbraio con l’utilizzo delle mascherine FFP2, considerato che nella scuola primaria fino a quattro casi di positività nella classe le attività continuano in presenza con l’utilizzo della mascherina FFP2 per 10 giorni a partire dall’ultimo caso accertato.”.