studente studia d'estate

Luglio e agosto sono i mesi delle vacanze e del riposo per la maggior parte degli studenti. Per molti ragazzi delle superiori, però, l'estate significa anche dover continuare a studiare per recuperare i debiti scolastici.

Questo sistema funziona proprio come la vecchia "rimandatura a settembre": un periodo estivo passato tra libri e corsi di recupero, con la speranza di superare l'esame prima che ricominci la scuola.

Ma qual è il limite massimo per i professori? E, soprattutto, quanti debiti si possono prendere prima di rischiare davvero la bocciatura?

Cosa dicono le regole del Ministero sui debiti scolastici

Per capire come stanno le cose, è meglio evitare le voci che girano tra i banchi e guardare le regole ufficiali del Ministero dell'Istruzione. I testi di legge che regolano i debiti a scuola sono due:

  • L'Ordinanza Ministeriale n. 92 del 2007;

  • Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 122 del 2009.

Leggendo questi documenti si scopre una cosa che spesso sorprende gli studenti: la legge non fissa un numero massimo di debiti oltre il quale si viene bocciati in automatico. Non esiste, quindi, una regola scritta che dice che a tre o quattro insufficienze scatta subito la bocciatura.

Con quanti debiti si viene bocciati? La regola delle scuole

Se la legge non stabilisce un numero fisso, come si comportano le scuole? Nella realtà di tutti i giorni, di solito, non si danno più di tre debiti da recuperare durante l'estate.

Cosa succede se i voti insufficienti sono di più? Se a giugno uno studente ha più di tre materie sotto il sei, i professori tendono a bocciarlo direttamente, senza dargli la possibilità di fare gli esami a settembre. Questo succede perché i professori valutano se il ragazzo può farcela: studiare e recuperare quattro o più materie in meno di tre mesi è considerato troppo difficile e poco utile per lo studente.

Anche il tipo di insufficienza ha un peso. Avere tre materie con il 5 è diverso da avere tre materie con il 4 o meno. Se le insufficienze sono molto gravi, i professori possono decidere di bocciare lo studente già a giugno, anche se le materie sono solo tre.

Cosa succede se non si supera l'esame a settembre?

Un'altra grande paura degli studenti riguarda l'esito delle prove di fine estate: se non si passa un esame a settembre, si viene bocciati subito? Anche in questo caso, la risposta è no.

Il Ministero spiega che non superare un esame di riparazione non significa venire bocciati automaticamente. La decisione finale spetta sempre al Consiglio di classe (cioè a tutti i professori dello studente). I docenti si riuniscono e decidono pensando a tutta la situazione del ragazzo, valutando diversi elementi:

  1. Come è andato lo studente durante tutto l'anno scolastico;

  2. Se ha dimostrato impegno e se ha frequentato i corsi di recupero estivi della scuola;

  3. Se ha fatto dei miglioramenti rispetto a giugno;

  4. Se sarà in grado di recuperare le cose che ancora non sa durante il nuovo anno scolastico.

In breve, la decisione dei professori tiene conto di tanti fattori. L'obiettivo della scuola resta sempre quello di aiutare lo studente a migliorare e a proseguire il suo percorso, senza basarsi solo su un voto o su una regola matematica.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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