L’eco delle proteste francesi si fa strada tra le Alpi per riscendere ai piedi della Mole. Qui, a Torino, l’autunno delle occupazioni studentesche sembra essere già cominciato.
Questa mattina gli studenti del liceo delle scienze umane Regina Margherita e dell’istituto Carlo Ignazio Giulio, entrambi nel quartiere San Salvario, hanno bloccato le lezioni e occupato le rispettive scuole.
A promuovere la mobilitazione è stato il collettivo Osa, che ha rilanciato anche in Italia parole d’ordine e modalità di protesta viste nelle ultime settimane in Francia, intrecciandole però con rivendicazioni molto concrete: dalle condizioni degli edifici scolastici alle regole interne degli istituti, fino alla contestazione del disegno di legge del governo sulla scuola e alla protesta contro la guerra.
I due istituti condividono lo stesso edificio: così, in poche ore, un intero stabile di San Salvario è diventato uno dei primi epicentri di quello che potrebbe essere il nuovo autunno caldo degli studenti.
Indice
Due scuole occupate nello stesso edificio
L’occupazione riguarda il liceo delle scienze umane Regina Margherita e l’istituto di istruzione superiore Carlo Ignazio Giulio, che si trovano nello stesso edificio nel quartiere San Salvario, a Torino.
Dalle prime ore della mattina gli studenti hanno bloccato gli ingressi con banchi e sedie accatastati, consentendo l’accesso soltanto a chi partecipa alla mobilitazione.
Le lezioni sono quindi state sospese in entrambi gli istituti.
Davanti al Regina Margherita è stata organizzata anche un’assemblea improvvisata, mentre all’interno dell’edificio proseguono momenti di confronto e organizzazione.
La protesta contesta scuola, razzismo e guerra
A promuovere l’occupazione è il collettivo Osa, che ha collegato la protesta sia a questioni interne alla scuola sia a temi politici più ampi.
Gli studenti contestano il disegno di legge del governo sulla scuola, criticano un modello che, a loro avviso, rischia di rendere gli istituti sempre più rigidi e si schierano contro guerra e razzismo.
Accanto alle rivendicazioni generali ci sono poi problemi molto concreti.
Tra quelli segnalati dagli studenti figurano infrastrutture deteriorate, porte danneggiate, termosifoni non funzionanti e infiltrazioni d’acqua in palestre e corridoi.
Al Regina Margherita viene contestato anche il regolamento interno, in particolare una norma che limiterebbe a 13 il numero complessivo di entrate e uscite consentite durante l’anno. Secondo gli studenti, superata quella soglia si rischierebbero una nota disciplinare e, nei casi più gravi, la sospensione.
Docenti e dirigente del Giulio al fianco degli studenti
La protesta ha ricevuto anche il sostegno di una parte del personale scolastico.
Circa 30 docenti si sono riuniti davanti all’istituto Giulio per confrontarsi con i rappresentanti degli studenti, mentre anche la dirigente scolastica ha espresso solidarietà alla mobilitazione.
Secondo quanto annunciato dal collettivo Osa, l’occupazione dovrebbe proseguire per tutta la settimana.
Gli studenti hanno già previsto un programma di attività che comprende assemblee, podcast, momenti di confronto e una notte trascorsa all’interno della scuola.