
A Gallipoli si sta consumando una vicenda che vede contrapposti studenti e istituzioni locali. Secondo la segnalazione arrivata a Skuola.net, da ben dieci anni gli alunni dell'istituto Nautico sono costretti a fare lezione all'interno dei locali di un tribunale, adattati a sede scolastica temporanea.
Questa sistemazione di fortuna, inizialmente pensata come transitoria, ha finito per protrarsi nel tempo, privando centinaia di ragazzi di una vera struttura scolastica e compromettendo il loro percorso formativo.
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Il progetto originario e la protesta dei ragazzi
Esasperati dalla mancanza di palestre, aule adeguate e laboratori essenziali per le attività pratiche, gli studenti hanno lanciato il proprio grido d'allarme tramite Skuola.net. La delusione è profonda: la Provincia di Lecce aveva infatti già approvato un piano di demolizione e ricostruzione nel sito storico di via Gramsci, situato di fronte al mare — elemento indispensabile per la didattica di un istituto ad indirizzo nautico. Per l'opera erano stati stanziati dei fondi per 17milioni di euro, gestiti dall'Inail, e il vecchio edificio era stato abbattuto nel 2024.
Il piano del Comune: parcheggi in centro e scuola in periferia
L'iter per la rinascita dell'istituto ha subito però un forte arresto. L'amministrazione comunale ha infatti deliberato una proposta di variante urbanistica per destinare l'area di via Gramsci a parcheggio pubblico e riqualificazione urbana. Secondo il Comune, realizzare un parcheggio nel centro cittadino permetterebbe di decongestionare il traffico veicolare, mentre la ricostruzione dell'istituto nel sito storico di via Gramsci presenti gravi criticità legate all'accessibilità, al traffico e alla congestione della viabilità, si legge sul portale "Lecce Prima", che si è occupato della notizia.
L'amministrazione vuole spostare quindi la costruzione della scuola nel Campus in periferia, proprio accanto al Tecnico Commerciale (che fa parte della stessa dirigenza scolastica del "Vespucci"). Questa decisione, però, rischia di far perdere i fondi: l'Inail avrebbe infatti chiarito che, spostando la scuola, bisognerebbe ripercorrere da capo l'intero iter, in contrasto con il termine perentorio del 31 dicembre 2023, ormai scaduto. Su "Il Gallo" e "Il Corriere Salentino" viene riportata anche una interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Istruzione e del Merito e del Lavoro e delle Politiche Sociali della deputata Piccolotti sul tema.
L'appello degli studenti: "Una Scuola vale più di un parcheggio"
Di fronte a questa fase di stallo, l'attenzione deve tornare sulla voce diretta dei ragazzi, che temono di perdere per sempre il loro diritto allo studio in una struttura adeguata. Nella segnalazione inviata, gli studenti esprimono tutto il loro sconcerto: "Al posto della nostra scuola e del nostro futuro, il nostro nuovo consiglio comunale ha deciso di realizzare dei parcheggi".
I giovani denunciano di ritrovarsi in locali inidonei, temendo che la situazione porti al "rischio di veder cancellato il futuro di un indirizzo storico come il Nautico in una città di mare come Gallipoli". Per questo motivo hanno deciso di rendere pubblica la loro richiesta di aiuto prima che sia troppo tardi. Il loro messaggio finale è chiaro: "Vogliamo che la nostra voce arrivi in tutta Italia e la nostra protesta sia appoggiata da tutti i ragazzi che credono che una Scuola vale più di un parcheggio."