
ELIS e Università Luiss hanno inaugurato oggi la nuova sede di “42 Roma”, la scuola pensata per chi vuole formarsi nel mondo della programmazione, delle nuove tecnologie e, oggi più che mai, anche dell’Intelligenza Artificiale.
La particolarità? Qui non ci sono professori, lezioni frontali o percorsi tradizionali. Il modello di 42 si basa su un approccio molto pratico: si impara lavorando su progetti concreti, secondo la logica del learning by doing, e confrontandosi continuamente con gli altri studenti, grazie al peer learning.
I percorsi sono gratuiti e l’accesso non richiede requisiti particolari: basta essere maggiorenni e avere una forte passione per il digitale.
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ELIS e Luiss, una partnership all'insegna della formazione
I nuovi spazi sono operativi da oggi presso il Campus ELIS, nel quartiere Tiburtino di Roma, in Via Sandro Sandri 81. In occasione dell’inaugurazione, l’Amministratore Delegato di ELIS, Pietro Cum, ha spiegato:
“Lo sviluppo delle attività della scuola a Roma, e presto anche a Milano, rientra pienamente negli obiettivi del Piano ELIS 2030.
L’acquisizione delle competenze richieste dalla trasformazione digitale e dalle crescenti applicazioni dell’intelligenza artificiale è decisiva per il futuro dei giovani, che supportiamo con percorsi di orientamento e formazione, per gli adulti altrimenti a rischio di marginalizzazione sul lavoro, e certamente per le imprese, che segnalano un estremo bisogno di profili professionali con competenze STEM allineate alle nuove frontiere dell’ICT”.
L'inaugurazione di “42 Roma” presso il Campus ELIS segna una nuova fase nello sviluppo della scuola nella capitale, dove è approdata nel 2020 per iniziativa di Luiss.
L’ateneo, che con la sua Business School aderisce al Consorzio ELIS, passa ora il testimone all’ente non profit che da sempre ha nel settore digitale uno dei suoi principali ambiti di attività sui fronti della formazione e dell’innovazione con le imprese.
“Questa partnership con ELIS rafforza lo sviluppo delle competenze digitali del nostro Paese, connettendo conoscenze ed esperienze diverse anche attraverso la collaborazione con il tessuto imprenditoriale – ha dichiarato Rita Carisano, Direttore Generale di Luiss –.
Con questo passaggio il campus di ‘42 Roma’ potrà ulteriormente accelerare la crescita di talenti dell’innovazione, favorendo la diffusione e condivisione delle loro competenze nella collettività.
Siamo orgogliosi di aver portato in Italia un nuovo modello educativo che ha offerto a tanti ragazzi e ragazze le opportunità per costruirsi le competenze digitali necessarie per affrontare le sfide del mercato del lavoro”.
In arrivo una sede anche a Milano
Accanto alla nuova sede del Campus di Roma, ELIS sta già lavorando all’apertura di una seconda sede di “42” a Milano, prevista entro la fine dell’anno. Il progetto nel capoluogo lombardo può già contare sul sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo, oltre che sulla collaborazione di Assolombarda.
Del resto, il modello di 42 è particolare anche da questo punto di vista: la scuola non prevede il pagamento di rette da parte degli studenti e si finanzia principalmente grazie al contributo di organizzazioni partner e donazioni.
Oggi 42 conta complessivamente 56 campus attivi in 31 Paesi, per un totale di 21.000 studenti. In Italia è presente anche a Firenze, grazie alla Fondazione CR Firenze, che la gestisce attraverso un proprio ente strumentale con il supporto di Intesa Sanpaolo.
Nel nostro Paese, il 70% degli iscritti ha tra i 18 e i 30 anni. Tra loro, il 65% possiede un diploma di scuola superiore e il 25% ha già una laurea.
Il dato più interessante riguarda però l’occupazione: quasi tutti, il 95%, trovano lavoro al termine del programma, soprattutto nello sviluppo software - 60% - e nel supporto IT - 30%.

In cosa consiste il percorso formativo di 42
A frequentare 42 sono soprattutto profili molto diversi tra loro: gamer, appassionati di tecnologia, autodidatti, migranti con titoli di studio non riconosciuti in Italia, lavoratori e studenti universitari che vogliono rafforzare le proprie competenze digitali.
Ma il progetto parla anche a chi rischia di restare fuori dai percorsi tradizionali: per NEET e drop-out scolastici, infatti, la scuola può rappresentare un modo concreto per uscire dall’isolamento sociale e ritrovare una strada verso lo studio e il lavoro.
Il percorso formativo di 42 è pensato per essere compatibile anche con altre attività di studio o lavoro e si articola in tre fasi. La prima si chiama “piscine”: dura circa un mese ed è una fase intensiva di selezione, tra test logico-matematici e prime esperienze di programmazione.
Alla “piscine” segue una seconda fase, della durata di 12-18 mesi, dedicata all’apprendimento dei linguaggi di programmazione, dei modelli di intelligenza artificiale e di altri aspetti legati a web, software e reti.
L’ultima fase, invece, dura 12-24 mesi e si concentra su contenuti più avanzati, come cybersecurity, data science e altri ambiti specialistici.
42 non rilascia titoli di studio. Tuttavia, prepara gli studenti a sostenere l’esame per ottenere certificazioni professionali come “IT Solutions Designer and Developer” - Livello 6 - e “IT Architecture Expert” - Livello 7.
Entrambe sono riconosciute dallo Stato francese attraverso il RNCP, il Répertoire National des Certifications Professionnelles. La certificazione equivale a una laurea triennale, cioè un Bachelor, nel sistema europeo EQF, con validità in tutta Europa.
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