
Sono 6.342 le scuole statali finanziate per acquistare e installare dispositivi destinati a rendere più fresche e vivibili le aule. Il via libera arriva con il Decreto Direttoriale n. 574 del 18 settembre 2026 del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che chiude l'istruttoria su un bando dedicato al comfort microclimatico degli edifici scolastici.
Il provvedimento fissa cifre precise e scadenze da rispettare: quanto spetta a ogni istituto, come viene erogato l'acconto e quando scatta l'obbligo di rendicontazione. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
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6.342 scuole ammesse al finanziamento per il raffrescamento
Il Decreto Direttoriale n. 574 del 18 settembre 2026 approva l'elenco delle istituzioni scolastiche statali ammesse al finanziamento previsto dal decreto ministeriale n. 179 del 2026. In totale sono 6.342 le scuole finanziate, mentre 12 candidature sono state dichiarate inammissibili al termine dell'istruttoria.
A ogni istituto inserito nell'elenco spetta un contributo fisso di 3.153,57 euro, da usare per acquistare, installare e mettere in funzione apparecchi e dispositivi per il raffrescamento e il comfort microclimatico di aule e ambienti didattici.
Messe insieme, tutte le quote valgono 19.999.940,94 euro, la cifra complessivamente impegnata dal Ministero a valere sul Fondo unico per l'edilizia scolastica.
Acconto di 2.207,50 euro già nel 2026
Il contributo non arriva tutto in una volta. Nel corso dell'esercizio finanziario 2026 ogni scuola beneficiaria riceverà un acconto del 70%, pari a 2.207,50 euro, utile ad avviare da subito gli acquisti.
Il saldo, invece, sarà versato solo dopo che la Direzione generale competente avrà verificato e convalidato la rendicontazione finale presentata dall'istituto. Chi riesce a chiudere i lavori e a inviare i documenti già nel 2026 potrà vedersi liquidare il saldo nello stesso anno, compatibilmente con le risorse ancora disponibili.
Interventi e rendicontazione entro il 31 marzo 2027
Per gli istituti finanziati c'è una scadenza da segnare in agenda: il 31 marzo 2027 è il termine ultimo e perentorio sia per concludere gli interventi sia per presentare la rendicontazione finale delle spese.
La procedura passa dalla piattaforma MONITOR/PIMER, secondo le modalità indicate dall'Avviso pubblico del 4 settembre 2026, n. 63557.
La documentazione da caricare deve comprendere quanto richiesto dall'Avviso stesso, oltre al visto di regolarità amministrativo-contabile rilasciato dai revisori dei conti.
Chi non rispetta la scadenza rischia la restituzione dell'acconto: in caso di mancata rendicontazione entro il 31 marzo 2027, la scuola beneficiaria dovrà infatti restituire le somme già incassate.
Il Ministero, da parte sua, si riserva la possibilità di effettuare controlli sul rispetto dei requisiti anche dopo l'approvazione dell'elenco, quindi a procedura già avviata.