Il progressivo allentamento delle misure anti-Covid inizierà il 31 marzo con la fine dello stato d'emergenza.Il nuovo piano varato dall'esecutivo Draghi ha l'obiettivo di abolire le restrizioni, che termineranno il 15 giugno con la scadenza dell'obbligo vaccinale per gli over 50.
E anche la scuola risentirà di questo piano: dal 1° maggio si ipotizza lo stop alle mascherine al chiuso, anche negli ambienti scolastici. Una misura questa che, stando al recente sondaggio di Orizzonte Scuola, trova d'accordo buona parte del mondo scolastico.
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Il 53% dei partecipanti al sondaggio, tra gli utenti di OrizzonteScuola, testata molto letta da docenti, dirigenti e lavoratori di ambito scolastico, infatti, è favorevole alla possibilità di togliere le mascherine in classe. Un dato che da la misura della voglia del ritorno alla “normalità” delle scuole, e che riflette l'intolleranza verso uno strumento sì efficace, ma poco amato soprattutto dai più piccoli. Ma c'è anche un 46,9% dei rispondenti più cauto e che si dice contrario alla misura del governo in un periodo in cui i contagi sono in lenta, ma costante, risalita.
Il Ministro Patrizio Bianchi, intervenuto a Rai Radio 1, si è detto però abbastanza certo della linea intrapresa dal governo, studiata con attenzione nell'ottica di un alleggerimento progressivo delle restrizioni: “Stiamo lavorando per allentare le regole anti covid e per tornare verso la normalità. Sono scelte graduali. Progressivamente abbiamo ridotto l’uso delle mascherine e nei prossimi mesi torneranno le gite scolastiche. Sono piccoli passi verso la normalità“.
L'obiettivo è quindi quello di tornare alla situazione pre-pandemica, con più libertà a partire dal 1 maggio: “E’ un po’ che lavoriamo per rallentare progressivamente le nostre le regole e si, l’ultimo mese sarà sostanzialmente in condizione di permettere a tutti di avere la loro giornata ‘libera’”, ha dichiarato il Ministro.