studenti spacciano marijuana in classe

Espulsi e automaticamente bocciati. Forse non avevano pensato alle pesanti conseguenze che avrebbe potuto avere quel movimento sospetto sotto al proprio banco. Così, per due studenti – un ragazzo e una ragazza - della scuola media Don Rinaldo Beretta di Giussano, provincia di Monza-Brianza, sorpresi a passarsi una dose di marijuana durante il normale orario di lezione, l’anno scolastico si è concluso in anticipo. A poche settimane dagli esami di terza media.

Tutte le risposte sulla marijuana in questo video

SPACCIO DURANTE L'ORA D'INGLESE - L’episodio è accaduto una decina di giorni fa. In classe era in corso l’ora d’Inglese. Approfittando del fatto che il professore era girato verso la lavagna i due hanno tentato di passarsi la bustina con la droga nascondendola nei propri diari. Ma i compagni hanno immediatamente avvertito l’insegnante facendo scattare la punizione. Lo riporta LaRepubblica.it edizione Milano.

UNA PUNIZIONE ESEMPLARE - A quel punto il professore ha interrotto la lezione e ha chiamato la vicepreside. Dopo qualche ora il consiglio d’istituto emetteva la sentenza: espulsione immediata e bocciatura; per loro niente esami di terza media.

DENUNCIATI AI CARABINIERI - Ma non è finita qui, perché i due 14enni sono anche stati denunciati e successivamente convocati dai Carabinieri in caserma, accompagnati dai genitori, per giustificare i motivi di quel gesto sconsiderato.

LA PRESIDE DIFENDE LA SUA SCELTA - Un provvedimento che, però, non ha trovato tutti d’accordo scatenando un duro scontro tra la dirigente scolastica e il preside della cittadina brianzola.
“Una decisione giusta, presa per il loro bene – si è difesa la preside della scuola, Silvana Varenna - Per questi due ragazzi il conseguimento della licenza media è di secondaria importanza. Prima è necessario che seguano un percorso che aiuti loro a riflettere”.

LA PROTESTA DEL SINDACO - Di parere opposto è però Matteo Riva, sindaco di Giussano: “Così rischiamo di etichettare i due ragazzi come persone sbagliate, che invece hanno il diritto di dimostrare di aver compreso l'errore – ha sottolineato Riva - la scuola è inclusione, anche in presenza di comportamenti erronei". Il sindaco ha comunque lodato l’iniziativa dei compagni di classe che hanno “denunciato” il fatto: “Hanno dimostrato maturità e coraggio”. Ma ha voluto anche essere al fianco dei due protagonisti della vicenda impegnandosi personalmente per consentirgli di sostenere gli esami di terza media da privatisti.

Beccati con la marijuana sotto il banco, bocciati articolo
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