
Cedere ai ricatti dei ragazzi, cercare una via di fuga diplomatica e infine concludere una non poco clamorosa trattativa. Così il Dirigente Scolastico dell’Istituto Mario Pagano di Napoli è sceso a patti con i propri studenti, con lo scopo di ottenere la cessazione delle occupazioni e consentire un lento riavvio della regolare didattica.
COMPITI SOLO CON IL CONSENSO DEGLI STUDENTI - Un generoso compromesso quello che gli studenti del Pagano sono riusciti a strappare al preside. Nel documento firmato è prevista una serie di agevolazioni per i ragazzi, nonché contemplata la possibilità che si torni ad occupare in caso di esiti sfavorevoli della discussione del tanto contestato ddl ex Aprea. Nel documento si legge: "Constatato che l'iter parlamentare è ancora abbastanza lungo, le lezioni riprenderanno il 4 dicembre, ma la presidenza garantisce che i docenti non interrogheranno gli studenti nella prima settimana e i compiti in classe potranno essere svolti solo se la maggioranza della classe è consenziente".
SALVE LE GITE E LE ATTIVITA’ CULTURALI - Un particolare occhio di riguardo anche ai viaggi d’istruzione e alle attività culturali. Nel patto si è pensato a salvaguardarne lo svolgimento e perfino il recupero delle attività perse a causa delle proteste. Sempre nel documento accettato dal preside si legge, infatti, che: "Si garantisce che i viaggi programmati per novembre saranno effettuati entro fine febbraio 2013 mentre gli scrutini saranno spostati oltre la metà di gennaio (preferendo gli studenti due quadrimestri). Per i giorni 3 e 6 dicembre, in vista di due cortei studenteschi, gli studenti saranno autorizzati a parteciparvi e le due assenze non saranno conteggiate. Sarà garantita inoltre un'aula autogestita". Un bel patto all inclusive che adesso, come gli studenti della stessa scuola napoletana chiedono, deve essere rispettato.