
Sono circa 50mila i giovani partecipanti al corteo che stamani ha invaso le strade di Milano. I ragazzi si sono uniti agli attivisti internazionali di Fridays For Future, provenienti da ogni parte del globo, ed hanno sfilato per le strade del capoluogo lombardo fino al MiCo, il “Milano Convention Centre”, sede ospitante gli incontri della Pre-Cop. Nel mirino dei manifestanti anche il ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, protagonista nei giorni scorsi di una "gaffe" riguardo Greta Thunberg. Presenti al corteo anche la diciottenne attivista svedese e Vanessa Nakate.
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Lo “Student Strike”: la marcia di Milano
Migliaia di giovani sono scesi in piazza per far sentire la loro vocee spingere idealmente i grandi del pianeta a intraprendere politiche ambientali e climatiche degne di questo nome, mettendo al centro la transizione ecologica e fissando obiettivi più ambiziosi come la riduzione delle emissioni di gas serra. Presenti anche Greta Thunberg, fondatrice del movimento Friday For Future, e Vanessa Nakate, attivista ugandese che ha conquistato il pubblico dello Youth4Climate con un appassionato discorso sulle sofferenze che la popolazione africana patisce a causa di siccità e altre problematiche ambientali.
La voce degli attivisti
“Il segnale è chiaro: alla nostra generazione le false promesse non interessano. Le dichiarazioni fatte dai rappresentanti del governo al MiCo in questi giorni continuano a non cogliere l’urgenza della crisi in cui siamo” fanno sapere, in un comunicato congiunto, Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario, le organizzazioni promotrici dell’evento. “La catastrofe è già in atto, lo abbiamo visto quest'estate a Siracusa, in Sardegna, a Milano, ovunque. Nubifragi, temperature assurde. Anche la nostra città sarà travolta da essa, per fermarla dobbiamo alzare la voce, esigere azioni concrete” dichiara Beatrice Colombo della Rete della Conoscenza Milano, intervenuta al comizio finale insieme agli attivisti internazionali.
Sarà un autunno di proteste e mobilitazioni
Gli studenti, dal palco del comizio, fanno sapere che “è solo l’inizio”. Domani, 2 ottobre, infatti ci sarà un secondo appuntamento a Milano, e sfilerà per Marcia Globale sulla Giustizia Climatica e verranno poi fissati altri “Student Strike” in autunno per sensibilizzare il maggior numero di persone possibile.