
Oggi in tutto il mondo i giovani si sono mobilitati contro l’inquinamento e sui temi del cambiamento climatico, con cortei e manifestazioni, per il quarto sciopero globale per il clima. Secondo quanto comunicato da Rete della Conoscenza, hanno partecipato migliaia persone in più di 110 città d'iItalia. Si parla di 30.000 a Napoli, 20.000 a Roma e Milano, più di 10.000 a Torino, 5000 a Padova, 3000 a Bologna, Messina e Bari.
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FridaysForFuture vs Black Friday
La data di oggi non è casuale. Come comunicano i sindacati studenteschi, coincide con il Black Friday proprio per puntare il dito contro il sistema di produzione odierno: "Continuiamo a produrre e consumare merci spesso inutili, dai prezzi bassissimi a causa dello sfruttamento sconsiderato di risorse naturali e lavoratori" scrivono da Rete della Conoscenza. "Nella giornata dei consumi inutili abbiamo manifestato per un mondo fondato sull’economia circolare, sulla crescita del benessere piuttosto che sull’aumento inutile delle merci e dei rifiuti prodotti." continua il comunicato.
FidaysForFuture, lo sciopero alla vigilia della COP25
Mancano pochi giorni dalla COP25 di Madrid che si terrà dal 2 al 13 dicembre, in cui i capi di stato e di governo del mondo si riuniranno per presentare i programmi nazionali di contrasto al cambiamento climatico.
Secondo Rete della Conoscenza, "I governi hanno previsto piccoli provvedimenti insufficienti a fermare il cambiamento climatico". Secondo gli studenti, "Manca un serio piano di investimento degli Stati per mettere in comune finanziamenti, conoscenza, strategie per riconvertire l’economia nel più breve tempo possibile. L’Unione Europea è tra i principali produttori di CO2, ma si presenterà con un obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% al 2030 che è insufficiente per rispettare le prescrizioni della comunità scientifica internazionale".
Lo sciopero globale di oggi quindi lancia un messaggio ai potenti della Terra che discuteranno il problema del cambiamento climatico a Madrid: saranno ascoltati?