Scritta «Lista stupri» e cinque nomi sfocati sulla porta di un bagno del liceo Righi

Nei bagni della succursale del liceo Righi di Roma è comparsa una "lista stupri" con cinque nomi di studenti ed ex studenti, accompagnata da una svastica. La scritta è stata trovata nella sede di via Boncompagni dello scientifico, istituto storico della capitale a due passi da via Veneto.

A denunciare l'episodio sono stati il Collettivo Ludus, con un comunicato su Instagram, e la lista studentesca Delta. Anche il dirigente scolastico, Giovanni Cogliandro, ha condannato il gesto. È il nuovo caso in un liceo romano a meno di un anno dalla lista comparsa al Giulio Cesare.

Indice

  1. Chi sono i cinque studenti nella lista
  2. Dove e quando compare la scritta
  3. La svastica sopra la scritta per la Palestina
  4. Le reazioni del preside e degli studenti
  5. Le altre liste nei licei di Roma

Chi sono i cinque studenti nella lista

Sul muro compaiono i nomi di cinque ragazzi, tutti maschi, iscritti ora o in passato al liceo. Le loro identità restano coperte: nelle immagini diffuse dagli studenti l'elenco è sfocato.

Alcuni di loro sono o sono stati impegnati nella vita politica dell'istituto, con una candidatura alla rappresentanza studentesca. Un dettaglio che accomuna il caso del Righi al precedente del Giulio Cesare, dove anche le persone indicate erano attive nella politica della scuola.

Tra le famiglie c'è indignazione. "Uno di loro è pronto a denunciare", ha raccontato a Repubblica il papà di un'alunna non coinvolta, riferendosi al genitore di uno dei ragazzi finiti nella lista.

Dove e quando compare la scritta

La lista è apparsa il 16 ottobre, nei bagni della sede succursale di via Boncompagni 22, nella zona dove si stava svolgendo un aperitivo organizzato dalla lista studentesca Delta.

Sulle date le versioni sono due. Il Collettivo Ludus parla di "fatti del 16/10" e colloca l'aperitivo il 16 ottobre, mentre la lista Delta indica come giorno della scoperta il 19 ottobre, quando a trovare la scritta sono stati i suoi candidati.

La lista è stata cancellata subito dopo. "Specifichiamo che, proprio nella sede di via Boncompagni, si è tenuto 'Aperitivo Prime', un progetto della nostra lista. Proprio per questo ci sentiamo ancora di più di dover chiarire che la lista Delta ripudia il gesto e l'ideologia madre che ne è alla base", hanno scritto gli studenti di Delta sui social.

La svastica sopra la scritta per la Palestina

Accanto ai nomi c'era una svastica, disegnata con lo stesso pennarello usato per la lista. Il simbolo era stato tracciato sopra una scritta di solidarietà al popolo palestinese, che è rimasta coperta.

Il Collettivo Ludus, il collettivo storico del Righi, ha affidato la sua condanna a un comunicato. "Come la lista Delta, condanniamo ferocemente quanto accaduto e ci troviamo increduli davanti a tanta violenza proveniente dai nostri coetanei", si legge nel testo.

Il collettivo scrive: "Ci auspichiamo dunque che vengano individuati i colpevoli". La lista Delta dichiara: "Non sappiamo chi è stato e forse mai potremo saperlo, sappiamo però che è inaccettabile che si ripeta un episodio del genere, già accaduto l'anno scorso in diversi licei".

Le reazioni del preside e degli studenti

Il dirigente scolastico Giovanni Cogliandro ha parlato di "una azione abominevole". E ha aggiunto: "Nel nostro liceo cerchiamo di focalizzarci sulla prevenzione attiva della violenza, anche solo verbale, e lo facciamo da anni. I docenti della scuola sono encomiabili. Ci sono residui di patriarcato, è indubbio, e anche questa idea di poter scherzare sullo stupro lo dimostra".

Per il Collettivo Ludus la scritta è "il riflesso di una mentalità patriarcale ancora profondamente radicata nella nostra società". "Un muro si può ripulire, una scritta si può cancellare, ma la cultura che la genera non scompare con un po' di vernice: va riconosciuta, contrastata e smantellata", scrivono gli studenti.

Il comunicato si chiude con una richiesta politica. Il collettivo cita anche le minacce da gruppi fascisti alle studentesse di Bologna e accusa la classe dirigente di impedire l'educazione sessuoaffettiva: "Per questo non smetteremo mai di chiedere i corsi di educazione sessuoaffettiva all'interno delle nostre scuole".

Le altre liste nei licei di Roma

Il primo caso risale a novembre 2025, a pochi giorni dalla giornata contro la violenza sulle donne. Al liceo classico Giulio Cesare, nel quartiere Trieste, comparvero in rosso otto nomi e cognomi di studentesse e quello di uno studente, anche loro impegnati politicamente nella scuola. Sul caso aveva indagato la polizia.

Al Giulio Cesare la storia si è ripetuta alla fine dell'occupazione. Durante la ricognizione dei locali sono state trovate scritte nei bagni contro la dirigente scolastica e una nuova lista, stavolta con i nomi di due docenti.

A dicembre un'altra lista era comparsa nel bagno dei maschi del liceo Carducci, denunciata dal collettivo Asmara. Riportava i nomi di due studentesse, di cui una minorenne, poi cancellati con lo stesso pennarello.

In quei giorni, all'Anco Marzio di Ostia sono comparsi nel bagno delle ragazze una frase offensiva su una studentessa e, nel libro di uno studente, una lettera piena di insulti.

Ad aprile un'altra lista era comparsa su un tablet del liceo Farnesina. Il caso del Farnesina e quello del Giulio Cesare sono finiti in procura.

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