Una scuola l'ha giudicata troppo pericolosa per restare in palestra, tanto da escluderla dalle lezioni di educazione fisica. Oggi quella stessa ragazza guida in campo la nazionale inglese di calcio per non vedenti: è la storia di Samantha "Sam" Gough, capitana delle Para Lionesses.
Gough, 23 anni, è nata a Edimburgo e convive con una condizione chiamata cerebral vision impairment, legata a un danno ai collegamenti tra occhi e cervello avvenuto alla nascita. Gareggia nella categoria B1, riservata agli atleti con la disabilità visiva più grave, quella con vista fortemente ridotta o assente.
Da sabato guida l'Inghilterra agli Europei IBSA di blind football femminile, in programma a Istanbul.
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La scuola la esclude da educazione fisica
Nel 2019 Gough è passata da ipovedente parziale a gravemente ipovedente, perdendo la vista residua che le restava. La scuola, invece di adattare le lezioni, l'ha etichettata come un pericolo e l'ha rimossa dalle lezioni di educazione fisica.
"Sono stata effettivamente allontanata dall'educazione fisica perché considerata un pericolo", ha raccontato Gough al The Guardian. Senza alcun adattamento delle attività, per gli insegnanti era più semplice escluderla che includerla.
Negli anni delle superiori ha subito episodi di bullismo da parte di compagni e anche di insegnanti, compreso un episodio durante una partita di dodgeball in cui le lanciavano la palla sapendo che non poteva vederla arrivare.
Alla fine non le è stato permesso di completare il corso di educazione fisica, anche se è riuscita comunque a sostenere l'esame di danza.
Il calcio per non vedenti le riapre le porte
Nel 2021 ha partecipato a due settimane di attività sportive organizzate con British Blind Sport al Royal National College for the Blind di Hereford, in Inghilterra. In Scozia le opportunità di sport adattato erano limitate, e molte attività più avanzate si svolgevano soltanto oltre confine.
Lì ha provato per la prima volta il blind football, il calcio per non vedenti, e se n'è innamorata subito. "L'ho provato ed è stata un'esperienza pazzesca, me ne sono innamorata", ha rivelato.
Da quell'esperienza è stata selezionata prima per il goalball e poi per la prima squadra femminile inglese di calcio per non vedenti, il passo decisivo della sua carriera sportiva.
Capitana delle Para Lionesses dal 2022
Gli allenamenti della nazionale inglese sono cominciati a novembre 2021, e la squadra è stata presentata ufficialmente il 26 maggio 2022. Gough ne è capitana da quello stesso anno e può giocare per le Para Lionesses perché la Scozia non ha una propria nazionale femminile di blind football.
Il blind football si gioca cinque contro cinque: i quattro giocatori di movimento indossano una mascherina per garantire parità di condizioni, mentre il portiere vede normalmente. Il pallone contiene elementi metallici che producono un suono, utile per individuarlo durante il gioco.
L'Inghilterra ha chiuso al secondo posto il Mondiale IBSA 2025 in India, perdendo la finale contro l'Argentina dopo aver battuto Giappone, Polonia e la stessa India nel girone. Da sabato la squadra guidata da Gough è impegnata agli Europei di Istanbul, in cerca del titolo continentale.
Ora la sua storia serve all'inclusione
Gough gira le scuole scozzesi per raccontare la propria storia e promuovere lo sport tra le persone con disabilità visiva. Ha insegnato le basi del blind football a studenti, ma anche alle ex leggende brasiliane Kaká e Cafu e alle giocatrici della nazionale inglese allenata da Sarina Wiegman.
Nel giugno 2026 ha ricevuto un MBE, l'onorificenza britannica assegnata dal re, per i servizi resi allo sport e alla comunità delle persone con disabilità visiva. Un riconoscimento che arriva dopo anni passati a combattere per essere semplicemente considerata un'atleta.
L'obiettivo dichiarato della squadra è arrivare ai Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028, anche se il blind football femminile non è ancora una disciplina paralimpica. Per Gough, che un tempo veniva considerata un pericolo in palestra, sarebbe la rivincita più grande.