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Le scuole sono ormai ricominciate in quasi tutta Italia, da nord a sud, con la grande novità delle lezioni al 100% in presenza per i ragazzi di tutte le scuole di ogni ordine e grado. E proprio questo ritorno tra i banchi per tutti ha fatto emergere non poche criticità, che il Ministero dell’Istruzione sta cercando di chiarire e risolvere in queste ore. Uno dei chiarimenti più attesi riguardava l’utilizzo e la fornitura di mascherine nelle classi con alunni esonerati dall’uso di mascherine: scopriamone di più.
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Mascherine FFP2 e FFP3 fornite dalla scuola per i docenti
È di giovedì 23 settembre 2021 l’approvazione da parte del Senato del Disegno di Legge del 6 agosto che introduce non poche novità anche nell’ambito scolastico. Un grande passo avanti in tal senso è stata l’assicurazione della fornitura di mascherine FFP2 e FFP3 per tutte le classi dove sono presenti bambini e ragazzi esonerati dall’uso di mascherina: “al personale preposto alle attività scolastiche e didattiche nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, è assicurata la fornitura di mascherine di tipo FFP2 o FFP3, in ottemperanza a quanto disposto dai commi 4 e 4-bis dell'articolo 58 del D.L. 73/20215”.
Quali studenti sono esonerati dalla mascherina
Sempre il DDL convertito in Legge la settimana scorsa specifica quali potranno essere i ragazzi a non indossare la mascherina: “l’obbligo dell'utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”.
Scuola dell'infanzia: no all'ipotesi delle "bolle"
Inoltre nelle ultime ore si è parlato molto di ridurre il tempo e il numero degli studenti in quarantena nel caso di soggetti contagiati, le istituzioni e le regioni stanno valutando la possibilità di adottare il modello “bolla” che comporta una diminuzione sia del tempo di isolamento, da 7 a 5 giorni sia del numero di studenti coinvolti, ovvero quelli seduti vicino al ragazzo positivo. Tuttavia questo modello potrebbe non essere applicato proprio nelle scuole dell'infanzia e in quelle primarie in quanto, non solo tra i più piccoli non c'è l'obbligo di mascherina, ma anche l'assenza dei vaccini per gli under 12 richiederebbe attenzioni e accortezze in più per queste fasce d'età.