Ritorno a scuola green pass

Tutti gli operatori scolastici sprovvisti di Green Pass verranno sospesi dal lavoro: lo ha chiarito nelle ultime ore il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi dal meeting di Rimini. Questa sarà una delle armi di cui il Ministro, in accordo con il Comitato Tecnico Scientifico, pensa di iniziare l’anno scolastico 2021/2022, il secondo in era Covid ma il primo a partire con le lezioni in presenza al 100%. Proprio per questo è bene prendere quante più precauzioni possibili per evitare possibili focolai. Ma scopriamo nel dettaglio cosa ha annunciato il ministro Bianchi.

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Green Pass obbligatorio: tutela in più per prof e studenti

"Abbiamo un set di regole chiare, che abbiamo ovviamente dato seguendo le indicazioni del Cts; indicazioni che dicono in maniera molto evidente che tutti coloro che hanno un Green pass sono dentro la scuola" ha dichiarato il titolare del dicastero di Viale Trastevere, come riporta Tgcom24, e ha quindi aggiunto: "coloro che non hanno un Green pass ovviamente saranno sospesi". Il Green Pass sarà dunque un elemento fondamentale per l’avvio del nuovo anno scolastico: "È una misura di tutela - ha specificato Bianchi - è la dimostrazione palese che io penso non solo a me, ma anche ai miei, ai ragazzi, ai figli di tutti noi. Il Green Pass è una misura europea che ancora una volta testimonia come la persona - io - mi faccio carico di tutte le altre persone che ho a carico".

Come sarà il ritorno a scuola tra mascherine e presenza al 100%?

Il ritorno in presenza al 100% è dunque il pilastro su cui si fonderà l’interno anno che sta per iniziare: “Noi siamo convintissimi di questo, abbiamo lavorato su questo già da primavera, abbiamo portato in presenza tutti i bambini e i ragazzi, abbiamo fatto tutti gli esami di maturità e abbiamo tenuto aperto le scuole anche in estate - ha ricordato il ministro - . In questo momento stiamo investendo una quantità di risorse, oltre due miliardi, come mai si è visto". Inoltre, visto che il distanziamento nelle classi si applicherà solo “dove possibile”, l'utilizzo della mascherina da parte degli studenti sopra i sei anni, questo sarà obbligatorio. Il ministro, sempre come riportato da Tgcom24, ha quindi aggiunto e rinnovato la fiducia nei ragazzi per quanto riguarda la loro immunizzazione: "Mi fido di loro, lo dimostra la risposta straordinaria che stanno dando: fra i 16 e i 19 anni siamo già a un grande livello, sopra il 60% di vaccinazione".

Il vero nodo da sciogliere: i trasporti

Tuttavia queste misure dovranno andare di pari passo con quelle legate ai trasporti: "Stiamo lavorando moltissimo con il ministro Giovanni, con le Regioni e tutti gli enti locali che hanno molto intensificato l'offerta - assicura Bianchi a Tgcom24 - . Noi abbiamo investito più di 800 milioni per aumentare nell'ora di punta del 20% l'offerta. Su questo non dico che sono tranquillo ma sono sicuro di come tutti gli enti locali e le province stiano lavorando per garantire il massimo di garanzia". È inoltre in lavorazione, come preannunciato dal ministro, in tutte le scuole "il Mobility Manager, per aver chiari i percorsi che fanno i ragazzi per raggiungere la scuola che sicuramente è il posto più sicuro".

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