A 82 anni, Giuseppe Macaione ha realizzato il sogno di una vita: conseguire il diploma. Originario della Sicilia ma livornese d'adozione, l'ex dipendente delle Poste ha superato con successo l'esame di Maturità in Elettrotecnica presso i corsi serali dell'Itis Galilei di Livorno.
Un traguardo straordinario, raggiunto a oltre sessant'anni di distanza dall'ultima volta in cui aveva aperto un libro. La sua è una storia di tenacia e coraggio, che abbatte ogni barriera anagrafica e dimostra a tutti che per tornare sui banchi di scuola non è mai troppo tardi.
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Dalla Sicilia a Livorno: una vita di lavoro e un conto in sospeso
Nato in un piccolo centro a due passi da Cefalù, Giuseppe aveva interrotto gli studi a soli 18 anni per potersi affacciare sul mondo del lavoro. Le opportunità professionali lo hanno spinto lontano dall'isola, portandolo prima nelle ferrovie e poi, nel 1966, alle Poste, lavoro che lo ha accompagnato fino alla pensione e che lo ha visto radicarsi profondamente a Livorno, dopo una parentesi fiorentina.
Eppure, nonostante una vita piena di impegni e soddisfazioni familiari, quel diploma mai preso continuava a essere un capitolo incompiuto.
Il ritorno sui banchi all'Itis Galilei
La svolta è arrivata con l'opportunità di frequentare i corsi serali dell'Itis Galilei. Spinto dalla voglia di riaccendere una vecchia passione per l'elettrotecnica, Giuseppe non ci ha pensato due volte e ha deciso di mettersi nuovamente in gioco, affrontando una sfida non da poco: tornare in un'aula scolastica moderna.
L'impatto, tuttavia, è stato eccezionale. "Ho ripreso per piacere personale a studiare, sono andato a scuola la sera con persone molto più giovani di me", ha spiegato l'uomo a ‘Il Tirreno’. “L’inserimento con gli altri ragazzi è stato magnifico”.
Nemmeno le difficoltà, come un lieve problema di salute della moglie che lo ha costretto a interrompere temporaneamente le lezioni lo scorso anno, hanno scalfito la sua incredibile determinazione.
L'orgoglio dei docenti e il messaggio alle nuove generazioni
Per superare la Maturità, Giuseppe si è preparato con dedizione a casa, supportato da un'insegnante di lettere. Ma a fare la differenza sono stati anche l'affetto e l'aiuto di tutta la scuola. "Non avrei mai immaginato tutta questa disponibilità: la scuola, il preside, i professori e i ragazzi. Non mi hanno mai fatto mancare niente".
Il dirigente scolastico Antonio Manfredini ha espresso immenso orgoglio per questo traguardo senza precedenti nei suoi anni di presidenza. Secondo il preside, il successo del suo diplomato speciale deve far riflettere i più giovani: “Oggi purtroppo la scuola troppo spesso è vissuta come obbligo, non come opportunità: sarebbe bello che anche gli studenti di 16 anni frequentassero la scuola seguendo le loro passioni, non perché sono costretti”.
Una filosofia di vita che Giuseppe incarna alla perfezione e che spera possa lasciare il segno: "Non è mai troppo tardi per iniziare a studiare", ha concluso sorridendo.