La Gelmini: Bocciata! O meglio, rimandata visto che ad essere stati bocciati sono stati solo due punti dei provvedimenti relativi ai tagli previsti dal Ministero della Pubblica Istruzione a partire dall'anno scolastico 2009-2010. ILLEGITTIMITA' DEI TAGLI - E' stata la Corte Costituzionale a dichiarare l'illegittimità del punto relativo alla definizione tramite regolamento ministeriale di criteri, tempi e modalità per ridimensionare la rete scolastica e di quello che attribuisce anche allo Stato (e non soltanto alle Regioni e agli enti locali) la facoltà di adottare le misure necessarie a ridurre i disagi causati dalla chiusura o accorpamento di scuole nei piccoli comuni.
LO STATO DEVE RISPETTARE LA COMPETENZA DELLE REGIONI - Questi provvedimenti avevano già fatto discutere non appena furono resi pubblici, ma il Ministero dell'Istruzione era andato avanti lo stesso. Ora lo stop viene dalla Corte Costituzionale e nelle motivazione a tale decisione viene chiarito che l'illegittimità risiede nella divisione di competenze fra Stato e Regioni. E' la nostra Costituzione infatti a stabilire quali siano gli ambiti della società per i quali spetta allo Stato emanare leggi e provvedimenti, e quali invece sono di competenza di Regioni, Province e Comuni.

LA REAZIONE DELLA GELMINI - Il Ministro Gelmini, però, non si è mostrata né sorpresa né eccessivamente contrariata in quanto, sostiene, già si era provveduto con un decreto e con un accordo con la Conferenza Stato-Regioni a sistemare i problemi creati con le due disposizioni dichiarate ora illegittime. Intanto però le tante contestazioni fatte in autunno, trovano con questa decisione, una seppur parziale risposta.