
Una festa di inizio anno scolastico pubblicizzata sui social si è trasformata in un sequestro giudiziario. La Polizia di Stato ha chiuso una discoteca abusiva a Monterotondo, in provincia di Roma, priva di ogni sistema antincendio e di autorizzazioni per il pubblico spettacolo.
Il locale, mascherato da circolo privato, ospitava centinaia di ragazzi tra dj set, bancone bar e uscite di emergenza bloccate. Al termine del blitz, fa sapere 'RomaToday', sono scattati il sequestro preventivo del locale e la denuncia per il titolare e per l'organizzatrice dell'evento.
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La discoteca abusiva è stata sequestrata a Monterotondo
Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Roma sono entrati nel locale mentre era in corso lo "Start School Party", un evento organizzato e promosso sui social network proprio per festeggiare il rientro a scuola. All'esterno la struttura si presentava come un semplice circolo privato.
Varcata la porta d'ingresso, però, la scena era quella di una vera discoteca: centinaia di ragazzi in pista, musica ad alto volume, un dj in consolle e il bancone bar a pieno regime. Nessuna di queste attività risultava autorizzata.
Al termine degli accertamenti è scattato il sequestro preventivo del locale, poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
La festa costava fino a 20 euro con consumazione
L'evento era stato pubblicizzato online come una festa per il rientro tra i banchi. Per entrare, però, i ragazzi dovevano compilare e firmare sul momento un modulo di adesione all'associazione, il meccanismo usato per aggirare i controlli e presentare il locale come un circolo privato.
Il biglietto d'ingresso costava tra 17 e 20 euro, una cifra che includeva anche una consumazione al bar. Una modalità confermata sia dalle testimonianze dei presenti sia dai riscontri documentali raccolti dagli agenti.
Dietro la facciata del circolo privato si nascondeva un'attività di pubblico spettacolo vera e propria, svolta senza alcuna licenza né autorizzazione per la somministrazione di cibi e bevande.
Le uscite erano bloccate e il quadro elettrico scoperto
I controlli hanno fatto emergere problemi seri sul fronte della sicurezza. Le uscite di emergenza non erano segnalate a dovere, oppure risultavano parzialmente ostruite da tende, rivestimenti e altri arredi.
Gli stessi tessuti e arredi erano privi della documentazione relativa al trattamento ignifugo, un requisito obbligatorio in locali che ospitano pubblico. A questo si aggiungeva un quadro elettrico lasciato completamente scoperto, senza alcuna protezione.
Nel complesso, gli accertamenti hanno evidenziato gravi carenze per l'incolumità dei clienti stipati all'interno della struttura durante la festa.
Titolare e organizzatrice sono stati denunciati
Al termine del blitz, il titolare della struttura e l'organizzatrice dell'evento sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per le irregolarità riscontrate su autorizzazioni e sicurezza.
Il sequestro preventivo del locale era stato richiesto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, sulla base degli elementi raccolti durante il controllo.
La misura cautelare è stata poi convalidata dal giudice per le indagini preliminari, che ha confermato i sigilli sull'attività.