
Emergenza edilizia scolastica ancora una volta. Tragedia sventata all'Isis "Giovanni XIII" di Salerno. Stamattina gli studenti entrano in classe e trovano il soffitto a terra, crollato fortunatamente durante la notte. Ma cosa sarebbe successo se i ragazzi fossero stati in aula al momento del crollo? È quanto si domanda Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'Uds, che chiede un intervento immediato a nome di tutti gli studenti.
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STUDENTI: INACCETTABILE RISCHIARE LA VITA LA SCUOLA - “Quanto successo a Salerno” - afferma Lampis - “è in linea di continuità con centinaia di altri casi drammatici di condizioni edilizie che ci sono stati segnalati da ogni parte d’Italia, specialmente al Sud. Nonostante il Governo Renzi abbia più volte dichiarato che il risanamento dell’edilizia scolastica sarebbe stato il suo cavallo di battaglia, abbiamo constatato che la sua tabella di marcia si discosta nella realtà dai tempi e dai finanziamenti previsti: i cantieri che sarebbero dovuti partire dallo scorso luglio con 1 miliardo di risorse sono invece partiti a singhiozzo e hanno a disposizione solo 748 milioni di euro. Denunciamo inoltre, ancora una volta, l’inadeguatezza dei fondi rispetto alle condizioni reali di sicurezza delle scuole. Pretendiamo un piano pluriennali straordinario di almeno 13 miliardi di euro, come stimato dalla Protezione Civile“.