Docenti allontanati durante la lezione per il Green Pass scaduto

Aumentano ogni giorno di più le segnalazioni di docenti e di organico ATA costretti a lasciare il posto di lavoro perché in possesso di un Green Pass non valido. Nella maggior parte dei casi la certificazione verde risulta essere scaduta perché generata a seguito di un tampone con risultato negativo. La domanda che accomuna tutti i casi rilevati in Italia è la medesima: se il Green Pass è valido al momento del controllo fatto all’ingresso a scuola, perché il personale deve abbandonare il posto di lavoro se scade nelle ore seguenti? Ecco tutti i casi più emblematici e la posizione delle organizzazioni sindacali.

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Green pass scaduto una volta arrivati a scuola, docenti allontanati

Il nuovo anno scolastico ha portato con sé un’importante novità pensata dal Governo per scongiurare qualsiasi rischio di contagio tra le mura scolastiche: il Green Pass. Senza una certificazione valida, docenti e personale ATA devono essere considerati “assenti ingiustificati” e devono obbligatoriamente lasciare il posto di lavoro. Chi non ha voluto aderire alla campagna vaccinale deve necessariamente effettuare un tampone con esito negativo ogni 48 ore per prestare servizio a scuola. Cosa succede, però, se il certificato scade nelle ore di servizio sebbene fosse valido al momento del controllo? Nella maggior parte dei casi rilevati è costretto ad allontanarsi da scuola e non completare la giornata lavorativa.

Green Pass scaduto dopo mezz’ora di lezione

Ma è davvero questa la procedura da seguire? Degno di nota è il caso di una docente di italiano del Lazio costretta ad allontanarsi dopo mezz’ora di lezione. Ai giornalisti de Il Messaggero ha raccontato di aver deciso di non vaccinarsi per scelta ma di effettuare due tamponi a settimana perché compatibili con il suo orario scolastico. Lo scorso mercoledì, però, il tampone effettuato il lunedì mattina è scaduto nel bel mezzo della lezione e la preside ha emesso un ordine di uscita. La sua dichiarazione: “Sono stata immediatamente allontanata dalla classe. Ho avuto solo il tempo di entrare e prendere la borsa, ho lasciato tutti i libri aperti sulla cattedra. I miei alunni mi guardavano senza capire cosa stesse succedendo. Avrei voluto parlare con una collega in un’altra classe, non mi è stato consentito. Mi sono sentita umiliata, discriminata, frustrata”.

A Riccione una docente di sostegno è costretta a lasciare la studentessa epilettica

Come riporta Orizzonte Scuola, un caso simile è accaduto a Riccione, dove un'insegnante di sostegno ha dovuto lasciare la studentessa epilettica che le era stata affidata al personale ATA. La procedura è stata simile a quella adottata nei confronti della docente dell'istituto laziale descritta sopra: “Erano circa le 9,30 e in una decina di minuti ho dovuto raccogliere le mie cose ed andarmene. la mia allieva è rimasta sola con i compagni, sotto la vigilanza di un adulto, che fa parte del personale non docente, ma solo io sono in grado di gestire le crisi epilettiche, di cui purtroppo la studentessa soffre” ha raccontato.

Docente con Green Pass scaduto chiama invano i carabinieri in provincia di Avellino

Se nei casi precedenti le docenti hanno lasciato la scuola dopo l’ordine di uscita emesso dai dirigenti scolastici, ad Ariano Irpino, un comune della provincia di Avellino, una docente con un Green Pass scaduto da poche ore ha chiamato i carabinieri dopo esser stato invitato ad allontanarsi da scuola. Come riportato da Il Mattino, ad ogni modo, quando la vicenda è stata spiegata anche ai Carabinieri la situazione non poteva cambiare: la docente ha dovuto lasciare la scuola con la consapevolezza di dover ripetere il tampone.

Green pass scaduto a scuola, la posizione dei sindacati

Dopo i casi degli scorsi giorni – i più emblematici sono stati riportati sopra – è sempre più chiara la necessità di un intervento in merito del ministero dell’Istruzione. A portare avanti questa istanza, dopo le dichiarazioni dell’Anief e dello Snals, è anche la UIL Scuola che ha deciso di scrivere al dott. Stefano Versari, capo dipartimento del ministero dell’Istruzione. Nella lettera diffusa si legge che la certificazione verde, se attiva al momento dell’ingresso a scuola, non si dovrebbe ritenere scaduta prima che il personale abbia completato il proprio orario di servizio della giornata. Per il sindacato, dunque, “in nessun caso deve essere permesso l’allontanamento del personale dal proprio posto di lavoro o, ancora peggio, procedere all’applicazione della sanzione prevista dalla legge, qualora la scadenza della certificazione verde avvenga durante l’orario di servizio”.

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