
In molti paesi europei si sta già tornando a scuola, nonostante il periodo di lockdown che abbiamo vissuto negli ultimi mesi. Invece l’Italia è ancora incerta sul futuro degli istituti scolastici, dei suoi studenti e delle modalità in cui si potrà tornare a scuola e anche del quando si potrà effettivamente riapprodare tra i banchi. Molte sono le proposte che in questi giorni stanno venendo fuori da diversi esperti del settore. Una delle quali prevede la presenza in classe solo per piccoli gruppi di studenti alla volta: scopriamone di più.
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La proposta dell’ex Ministro Fioramonti: non tutti in classe
L’ex Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, tramite un post su facebook, ha condiviso la sua proposta su come poter pensare di riaprire le scuole a settembre. Infatti i dubbi del Governo e dello stesso Ministero dell’Istruzione su come e quando riaprire gli istituti sono ancora tanti, e per prendere questa importante decisione la Ministra Lucia Azzolina ha più volte ribadito la sua volontà di affidarsi alle autorità mediche e di seguire le linee guida che si definiranno mese per mese. E proprio nell’incertezza si colloca la proposta di Fioramonti: non scegliere effettivamente se aprire le scuole a tutti subito, ma aprire gradualmente e iniziando quindi a settembre favorendo una didattica mista.
La didattica mista: la proposta di Fioramonti per riaprire le scuole
È quasi del tutto sicuro che le scuole in Italia non riapriranno prima di settembre 2020, ma ancora non si è ben capito come potranno riaprire. Infatti la struttura attuale delle classi degli istituti italiani vede numeri elevati di ragazzi in spazi abbastanza limitati, e quindi sarebbe difficoltoso provare ad applicare le misure di distanziamento che ad oggi, e presumibilmente in futuro saranno in vigore. Allora ecco che Fioramonti propone di iniziare per i primi mesi con un tipo di didattica mista, ovvero mettendo in pratica delle “lezioni a distanza alternate a lezioni in presenza a piccoli gruppi (6-9 studenti), con eventuali rotazioni” e, sempre tramite il post su facebook, l’ex Ministro continua spiegando la sua idea: “Questo consentirebbe di ottenere maggiore qualità in termini di relazione e di efficacia di apprendimento, di rispettare le distanze di sicurezza nella fase di convivenza con il virus.” Per ora però ricordiamo che il Ministero dell’Istruzione ancora non si è espresso ufficialmente in merito alle modalità di riapertura delle scuole, quindi non resta che attendere nuovi aggiornamenti.
La pandemia in atto ci obbliga ad immaginare un nuovo modello di scuola per fronteggiare l'emergenza presente e...
Pubblicato da Lorenzo Fioramonti su Mercoledì 22 aprile 2020