
Si ritorna in classe anche nella zona rossa. La novità dopo il ritorno dalle vacanze pasquali è il ripristino dell'attività didattica in presenza fino alla prima media. Nelle scuole superiori, invece, attività in presenza fino al 75%. Secondo quanto segnala il Sole 24 Ore potrebbe esserci presto una novità per gli studenti: un nuovo protocollo con lo stop agli assembramenti soprattutto davanti ai distributori automatici. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
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Protocollo unico contro gli assembramenti
È in via di definizione un protocollo tra il Ministero della Salute e quello dell'Istruzione, per avere regole comuni in tutta Italia. L'indicazione ministeriale, secondo quanto riporta il quotidiano economico, sarebbe in dirittura d'arrivo e presto, forse già entro la prossima settimana, potrebbe essere emanata, trasmessa alle scuole e diventare operativa.
Stop ad un ogni forma di riunione
Tra le altre indicazioni contenute nel documento, secondo le anticipazioni, sarà vietato agli studenti di stazionare dinanzi alle macchinette automatiche di merendine e bevande. Potrebbero essere perfino disattivate. Sarà vietata ogni forma di riunione, gruppo o assembramento. Il distanziamento sarà seguito e applicato e ovviamente la mascherina sarà obbligatoria dai 6 anni in su. L'unico momento di aggregazione sarà in classe. L'indirizzo del governo, in questo senso, è chiaro: occorre dare massima garanzia e ridurre al minimo i rischi per garantire un ritorno in classe di tutta la popolazione studentesca.
Scuola, le regole per la zona rossa ed arancione
Ricordiamo che, nella zona rossa, fino alla prima media, l'attività si svolge in presenza. Nello stesso periodo, le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media) e della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.) si svolgono invece esclusivamente in modalità a distanza, la cosiddetta Dad. Resta sempre garantita, specifica il governo, la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. Anche in zona rossa, naturalmente, per chi frequenta la scuola è obbligatorio l'uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso dei predetti dispositivi.
Nella zona arancione, scuola in presenza fino alla terza media. Nelle scuole superiori, invece, le istituzioni garantiscono l’attività didattica in presenza ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca, mentre la restante parte si avvale della didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.