
Sospese tutte le gite gite scolastiche con effetto immediato. Questo uno dei provvedimenti che il Governo ha deciso di assumere a seguito del Consiglio dei Ministri straordinario che si è tenuto nella serata di sabato 22 febbraio. Per contenere il contagio da coronavirus il Ministero dell’Istruzione, infatti,
ha deciso di limitare gli spostamenti degli studenti disponendo la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all'estero. Il provvedimento sta per essere formalizzato, ma i post ufficiali della ministra Lucia Azzolina, insieme a quanto riportato sul sito ministeriale, non lasciamo dubbi: i viaggi di istruzione vanno comunque sospesi a partire già da oggi domenica 23 febbraio 2020. A questo provvedimento vanno ad aggiungersi le chiusure delle scuole disposte a livello locale in alcuni focolai di contagio ma soprattutto la sospensione delle attività didattiche nelle Università di Veneto, Piemonte e Lombardia. In queste ultime regioni lezioni, lauree ed esami sospesi almeno per una settimana. Tuttavia a poche ore di distanza questo provvedimento si è esteso anche alle scuole, che quindi rimarranno chiuse per una settimana in Veneto, Piemonte e Lombardia. Nelle ultime ore si sono accodate anche Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.
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Coronavirus e gite scolastiche, cosa accadrà?
Al momento non è possibile sapere quanto durerà questo stop alle uscite didattiche. Si tratta al momento di un provvedimento precauzionale per evitare che il contagio possa espandersi, dato che ormai è accertato che il coronavirus è arrivato sia in Italia che in altri paesi europei. Si trattava di una delle ipotesi prese in considerazione fin dall'inizio dell'emergenza, ma che è divenuta concreta solo dopo che il virus ha iniziato a contagiare cittadini italiani ed europei che in precedenza non avevano effettuato spostamenti o viaggi all'estero, soprattutto nelle aree critiche. Sicuramente un provvedimento che non farà felici gli studenti da un lato, perché la gita è un momento che si attende anche per anni soprattutto in quinto superiore, ma tranquillizzerà tutti quelli che temevano di viaggiare in un contesto così complesso.
Università: chiusura totale in Veneto e Lombardia per una settimana
Il Veneto e la Lombardia sono le regioni italiane dove ad oggi sono stati individuati focolai di contagio, ovvero zone ben definite dove il virus ha potuto contagiare un numero significativo di persone. Si tratta di una situazione in evoluzione di ora in ora, però al momento in cui scriviamo sono le regioni dove si registrano il maggior numero di casi. Per questo motivo sia in Lombardia che in Veneto sono sospese le attività didattiche in tutti gli atenei sicuramente per la settimana che va dal 24 al 29 febbraio. Esami, lezioni e tesi di laurea sono sospese almeno fino al 2 marzo, in attesa che la situazione si evolga.