Coronavirus: gite scolastiche a rischio?

Marcello G.
Di Marcello G.
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Non c’è pace per le gite scolastiche. Un nuovo freno potrebbe presto abbattersi sui viaggi d’istruzione: il coronavirus. Il ministero dell’Istruzione, infatti, starebbe valutando l’ipotesi di limitare gli spostamenti degli studenti per evitare che il virus che sta spaventando il mondo possa trovare nei ragazzi un facile veicolo per espandersi a macchia d’olio.
Una decisione che sarebbe quasi inevitabile qualora, dopo aeroporti e porti, s’iniziassero a monitorare anche i passeggeri che transitano per le stazioni dei treni.

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Per il momento, però, la situazione pare sotto controllo. “Non abbiamo motivo per andare a individuare altri punti da controllare – ha tranquillizzato Angelo Borrelli, capo della Protezione civile e commissario per la gestione dell’emergenza coronavirus - ma immaginiamo che potrebbe accadere e quindi siamo pronti”. In ogni caso, ribadisce Borrelli, “deciderà il ministero della Salute dopo aver interpellato il comitato scientifico. Tutte le decisioni vengono prese in maniera collegiale e l’ultima parola spetta al presidente del Consiglio”.

Coronavirus, come stanno rispondendo le scuole

Ma come stanno reagendo le scuole alle notizie che stanno circolando in queste ore? Anche in assenza di indicazioni ufficiali avranno modificato i propri piani annullando le gite già programmate o aspettando a prenotare in attesa di notizie più certe? A quanto pare no. Anche gli istituti tendono all’ottimismo: “Non ci risultano cancellazioni di gite scolastiche già prenotate - assicura Cinzia Renzi, presidente Assoviaggi-Confesercenti Roma e Lazioe chi non ha prenotato sta aspettando per fare le prenotazioni, ma comunque siamo fiduciosi che i viaggi ci saranno”.

I presidi difendono i viaggi d’istruzione

Un atteggiamento, quello delle scuole, che ha ricevuto l’applauso delle istituzioni scolastiche: “È positivo che non risultino cancellazioni nei viaggi di istruzione – sottolinea Mario Rusconi, presidente dell’Associazione presidi di Roma e del Lazioè il segno che l’allarme coronavirus non si è trasformato in allarmismo. Rinunciare ad un viaggio di istruzione, oltre ad un danno economico, comporta anche un danno conoscitivo e didattico.

Quante gite salteranno?

Ma è ancora presto per valutare gli effetti che il coronavirus avrà sulle gite scolastiche. Siamo appena all’inizio della stagione calda dei viaggi d’istruzione. La cosa certa è che un contrattempo del genere non ci voleva proprio per un settore già in difficoltà. Basti pensare che, secondo i dati dell’Osservatorio sulle gite scolastiche elaborato annualmente da Skuola.net, nel precedente anno scolastico circa 1 studente 2 – per i motivi più vari, soprattutto per il rifiuto dei professori di accompagnare le classi – ha dovuto rinunciare alla trasferta. Se l’emergenza coronavirus dovesse continuare i prossimi dati non potranno che essere peggiori.
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